Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00053 presentata da PELLICANO' GEROLAMO (REPUBBLICANO) in data 19920720
La Camera, preso atto del dibattito svoltosi a Rio de Janeiro nell'ambito della Conferenza mondiale su ambiente e sviluppo (UNCED), promossa dalle Nazioni Unite, al fine di individuare strategie internazionali ed azioni comuni coordinate per raggiungere un equilibrio armonico tra esigenze di sviluppo socio-economico e di qualita' della vita delle popolazioni, ed esigenze di protezione dell'ambiente globale e di qualita' dell'ambiente: cio' che viene sinteticamente detto "sviluppo sostenibile"; considerato che: l'Italia, pur avendo fatto proprio l'obiettivo, fissato in sede CEE, della stabilizzazione all'anno 2000 delle emissioni di anidride carbonica agli stessi livelli presenti nel 1990, e pur proponendo avanzatissime posizioni nelle sedi internazionali, in realta' non possiede alle spalle una idonea forza culturale, scientifica e di analisi-valutazione, essendo l'unico Paese industrializzato a non avere ancora un programma nazionale di ricerche sul clima globale e sulle interconnessioni tra problemi dell'energia, problemi dello sviluppo e problemi del clima, tanto da rischiare di essere poco credibile sui tavoli internazionali dove si proclamano queste avanzatissime posizioni' senza sapere se, poi, in realta' le azioni conseguenti siano fattibili nel contesto italiano; pur possedendo l'Italia i valori piu' bassi di emissione di anidride carbonica pro capite di tutti i Paesi sviluppati ed i valori piu' bassi di consumi energetici pro capite fra i sette Paesi piu' industrializzati del mondo nonche' la migliore efficienza, insieme a Francia e Giappone, negli usi dell'energia, le misure da adottare per rendere compatibili le esigenze di sviluppo e quelle di qualita' dell'ambiente non possono essere fondate sulla pura enunciazione di princi'pi, che rischiano di essere demagogici se non si adottano le opportune strategie di intervento operativo in materia di politica energetica (soprattutto in relazione all'uso razionale dell'energia) e di politica internazionale (con particolare riferimento all'equita' delle condizioni di concorrenza dell'industria italiana sui mercati internazionali; rilevatal'esigenza che tutti i problemi di compatibilita' sviluppo-ambiente, di sviluppo sostenibile, di analisi della linea politica che su questi temi l'Italia adottera' dopo la Conferenza di Rio, trovino spazio di dibattito e di decisione nella idonea sede istituzionale italiana, qual e' il Parlamento, impegna il Governo: a) a varare quanto prima un programma nazionale di ricerca su energia e clima globale, che, oltre a sviluppare adeguate competenze nel Paese (attualmente esigue e del tutto insufficienti), possa essere il pragmatico supporto tecnico e conoscitivo per la definizione, da un lato, di una politica ambientale nazionale sui temi globali, e dall'altro, di obiettivi adeguati per lo sviluppo sostenibile, nonche' per la realizzazione delle conseguenti azioni operative necessarie; b) ad operare concretamente al fine di' stabilizzare all'anno 2000 le emissioni di anidride carbonica agli stessi livelli presenti nel 1990; c) a rivedere la propria posizione sul nucleare, iniziando a finanziare le attivita' di ricerca per lo sviluppo dei reattori innovativi; d) ad introdurre la energy-carbon tax qualora essa fosse introdotta anche dagli altri paesi industrializzati, in vista dell'utilizzazione dei proventi di tale tassa per la creazione di un fondo internazionale di solidarieta' rivolto a sostenere lo sviluppo ecologicamente e socialmente compatibile dei Paesi del Terzo Mondo, nonche', per il finanziamento della nostra industria nazionale ai fini dell'introduzione e dello sviluppo di tecnologie ambientalmente compatibili. (1-00053)