Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00176 presentata da LETTIERI MARIO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19920720
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'interno e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: la strage di ieri in cui hanno perso la vita il giudice Paolo Borsellino ed altre cinque persone rappresenta la manifestazione piu' clamorosa, feroce e cinica del contropotere di "Cosa nostra" in Sicilia; l'incapacita', l'inefficienza, se non la vera complicita', degli apparati dello Stato son tali da mettere in pericolo la vita di tanti innocenti e gli stessi cardini dello Stato democratico; la gravita' della situazione, ormai assimilabile a quella della lotta armata in Libano, esige una risposta forte e decisa con azioni organicamente volte alla prevenzione e alla piu' dura repressione della mafia e della criminalita' organizzata che ormai spadroneggiano in molte parti del nostro Paese; il Governo non ha fatto niente per prevenire quest'ultima terribile tragedia, pur sapendo che a Palermo sarebbero stati compiuti altri attentati dopo la barbara uccisione di Falcone e dei suoi accompagnatori; l'Italia non puo' continuare a vivere sul "vulcano in eruzione" della criminalita' organizzata, sul baratro della finanza pubblica e nella melma della questione morale non risolta -: se la strage di Palermo sia stata determinata, oltre che dal disegno criminoso della mafia, dalla ignavia e da responsabilita' dei vertici degli apparati preposti alla sicurezza nella citta' di Palermo e nell'intera isola; quali interventi urgenti intendano adottare per sbloccare la nomina dei vertici della superprocura nazionale antimafia e per avviare subito e a pieno organico la DIA; quali altre iniziative, anche eccezionali, intendano assumere subito per dare ai cittadini siciliani e all'intero Paese un segnale forte ed inequivoco sulla reale volonta' di una lotta senza quartiere alla mafia e alla criminalita' organizzata che finora hanno beneficiato dell'indifferenza, della sottovalutazione ed anche della convivenza di parte degli apparati dello Stato; se non intendano inviare subito in Sicilia le forze migliori di cui i vari apparati dello Stato dispongono e rimuovere con altrettanta sollecitudine i dirigenti che, non solo nel settore giudiziario e dell'ordine pubblico, hanno mostrato pigrizia, incapacita', complicita'. (3-00176)