Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00143 presentata da NICOTRA BENEDETTO (DEMOCRATICO CRISTIANO) in data 19920721
Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: Motta Emilia, nata a Portopalo di C.P. il 14 marzo 1938, con provvedimento ministeriale dell'11 febbraio 1987 veniva sospesa cautelarmente dal servizio di vigilatrice penitenziaria svolto presso la Casa Circondariale di Siracusa per avere introdotto nella sezione femminile di detto Istituto indumenti personali, monili di bigiotteria, collane, tre apparecchi stereo ed altro; conseguentemente veniva instaurato a carico della stessa procedimento penale per il reato di cui all'articolo 317-81 del codice penale; il tribunale di Siracusa con sentenza del 29 ottobre 1991 ha ritenuto insussistente il reato contestato di concussione, ravvisando soltanto il reato molto meno grave di abuso innominato di atti d'ufficio, dichiarando non doversi procedere perche' estinto tale reato per avvenuta amnistia; avverso la citata sentenza ha prodotto appello soltanto l'imputata, per cui non potra' verificarsi la reformatio in pejus, ne' escludersi il pieno proscioglimento della stessa; la condotta della Motta, come spiegato in sentenza, e' stata improntata a motivi umanitari senza fini di lucro; infine, nonostante apposita istanza dell'interessata in data 2 dicembre 1991 e la contestuale produzione di copia autentica della sentenza sopradetta, il Ministero non ha provveduto a riammetterla in servizio -: quali siano i motivi per i quali la Motta non e' stata ancora riammessa in servizio e se non ritenga intervenire in favore della stessa, con la revoca della sospensione cautelare dal servizio, che perdura da ben cinque anni e che ha determinato il disastro economico della medesima, assegnandola nella stessa sede di Siracusa o in subordine a Catania o Modica. (5-00143)