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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03635 presentata da ANGELINI GIORDANO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19920721

Al Ministro dell'agricoltura e delle foreste. - Per sapere se, alla luce delle ripetute calamita' naturali (grandinate, gelate, siccita') verificatesi nell'ultimo decennio, che hanno comportato conseguenze pesanti sull'agricoltura romagnola e in particolare nella provincia di Ravenna e preoccupazioni degli agricoltori e delle loro organizzazioni per l'applicazione della legge 14 febbraio 1992, n. 185, "Nuova disciplina del fondo di solidarieta' nazionale", che si traduce nell'azzeramento degli interventi compensativi previsti al fine di incentivare la ripresa delle aziende colpite da gravi eventi calamitosi, non ritenga che l'interpretazione restrittiva ed in alcuni punti arbitraria data dalla circolare applicativa n. 7 del MAF datata 28 maggio 1992 non debba essere riveduta. In particolare riguardo all'articolo 2 della legge n. 185 "Proposta di declaratoria dell'eccezionalita' dell'evento da parte delle regioni", la circolare ministeriale prevede che nell'accertamento dei danni finalizzato alla delimitazione della zona non siano presi in considerazione quelli derivanti da avversita' e/o da fitopatie che hanno colpito colture e/o strutture ammissibili all'assicurazione agevolata. L'interpretazione appare arbitraria perche' il primo comma dell'articolo 2 parla soltanto di danni alla produzione agricola della zona interessata all'evento, con esclusione della sola produzione zootecnica, prescindendo dagli aventi diritto alle provvidenze individuate dall'articolo 3. Essendo nell'assetto colturale della Romagna nettamente prevalenti le colture assicurabili, l'interpretazione ministeriale preclude la possibilita' di delimitare le zone colpite e di conseguenza impedisce in assoluto l'attivazione degli incentivi previsti dagli articoli 3, 4 e 5, alcuni dei quali (esempio quelli destinati alle cooperative di lavorazione e trasformazione) sono indipendenti dal fatto che le produzioni siano assicurabili o meno. Si ritiene pertanto che nella fase di delimitazione si debba tenere conto dei danni che hanno avuto tutte le colture in modo che, se superiori al 35 per cento della produzione lorda vendibile della zona, si dia corso alla procedura di declaratoria per l'attivazione delle provvidenze alle aziende agricole e alle cooperative di lavorazione e trasformazione che ne hanno titolo. La delimitazione rappresenta poi un riferimento importante per gli uffici tecnici erariali nell'applicazione delle agevolazioni fiscali previste dal decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986 (come ricordato nella circolare MAF del 28 maggio 1992 al punto 12.1), dato che gli UTE mancano di personale per la delimitazione delle zone danneggiate. Riguardo poi agli interventi per il ripristino delle strutture, si propone di continuare ad applicare le procedure fin qui attuate con la legge n. 590 del 1981 sia in fase di delimitazione dell'evento che in fase di concessione delle provvidenze, senza tenere conto dell'ipotetica incidenza del 35 per cento di danno alla produzione lorda vendibile; se il ministro dell'agricoltura non intenda appunto apportare una sollecita modifica della suddetta circolare applicativa della nuova legge per le calamita' naturali. (4-03635)

 
Cronologia
domenica 19 luglio
  • Politica, cultura e società
    In un gravissimo attentato la mafia uccide a Palermo il giudice Paolo Borsellino e i cinque agenti della scorta.

martedì 21 luglio
  • Politica, cultura e società
    I funerali degli agenti di scorta del giudice Borsellino sono turbati da una violenta contestazione da parte dei cittadini alle più alte cariche dello Stato.

giovedì 23 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Si insedia la Commissione parlamentare per le riforme istituzionali, che sarà presieduta dal deputato Ciriaco De Mita (DC).