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Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00154 presentata da MICHIELON MAURO (LEGA NORD) in data 19920722

Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'agricoltura e delle foreste e per il coordinamento delle politiche comunitarie e gli affari regionali. - Per sapere - premesso che: a fronte delle note difficolta' che attraversa da anni il settore vitivinicolo Veneto ed in particolare del prodotto Doc Prosecco tipico dell'area trevigiana, l'Ente Provincia di Treviso si e' attivata coinvolgendo i maggiori produttori, gli altri Enti Locali (tra cui i Comuni in cui quest'attivita' e' prevalente) dando vita a uno strumento di valenza nazionale, la Societa' consortile Marcatrevigiana Srl, a norma della legge n. 142 del 1990, e come previsto dall'articolo 4, comma 2, lettera f) della legge n. 752 del 1986, con finalita' di promuovere e sostenere l'immagine e la penetrazione commerciale delle imprese produttrici del Prosecco Doc, prodotto di rilevanza nazionale; una iniziativa voluta da tutti i soggetti Associativi e imprenditoriali del settore che si sono impegnati nella societa' consortile, per sostenere presso i consumatori un prodotto Doc di alta qualita' ormai sempre piu' esposto alla "concorrenza" interna ed internazionale; il progetto denominato "Prosecco 2000" e' stato presentato dalla Societa' Consortile Marcatrevigiana S.r.l., a norma del decreto di attuazione della legge n. 752 del 1986, il 14 novembre 1991; tale progetto e' stato istruito e valutato positivamente dalla Direzione tutela del Ministero dell'agricoltura, come risulta dalle modifiche solo formali richieste dagli uffici e coerentemente apportate al progetto; esso e' stato regolarmente trasmesso, sei mesi or sono, all'attenzione dell'ex ministro Giovanni Goria che, malgrado formale richiesta della societa' titolare del progetto e della stessa provincia di Treviso, non ha dato alcun riscontro -: se il nuovo Ministro intenda seguire la prassi normalmente praticata dal suo predecessore, il quale, secondo quanto riferiscono gli stessi ambienti ministeriali, era solito procedere "a chiamata nominale" dei progetti con una discrezionalita' che si esplicitava in criteri di procedura regolamentare prima di emanare il decreto di approvazione dei progetti, senza ricorrere ad alcun criterio oggettivo di valutazione; se la prassi usata sia conforme ai princi'pi di trasparenza previsti dalla legge n. 241 del 1990; se il ministro intenda continuare a seguire i criteri, se mai ci sono stati, che hanno determinato l'ex Ministro a concedere l'approvazione prevalentemente ai progetti localizzati nell'astigiano, dove l'ex ministro ha il suo collegio elettorale, con l'esclusione di importanti progetti presentati da altri soggetti di altre zone. A questo riguardo sarebbe opportuno che si pubblicasse l'elenco di tutti i progetti approvati con indicazione dell'ammontare del finanziamento erogato per Regioni e per Comuni; entro quali tempi il Ministro intenda rendere noto il risultato dell'istruttoria. (5-00154)





 
Cronologia
martedì 21 luglio
  • Politica, cultura e società
    I funerali degli agenti di scorta del giudice Borsellino sono turbati da una violenta contestazione da parte dei cittadini alle più alte cariche dello Stato.

giovedì 23 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Si insedia la Commissione parlamentare per le riforme istituzionali, che sarà presieduta dal deputato Ciriaco De Mita (DC).