Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00156 presentata da DI PRISCO ELISABETTA (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19920722
Al Ministro della sanita'. - Per sapere - premesso che: il giorno 17 luglio e' iniziato lo smantellamento del reparto di ostetricia e ginecologia dell'ospedale di Zevio (Verona) con la decisione dell'amministratore straordinario dottor Bezzan di spostare le ostetriche del reparto nella sede di Bovolone; a questa decisione si sono opposti parlamentari, medici, consiglieri regionali, associazioni, sindaco di Zevio e che il prefetto ha invitato ad intervenire intravvedendo pesanti motivi di ordine pubblico; i suddetti soggetti hanno denunciato la situazione di precaria assistenza in cui si venivano a trovare le degenti ed i loro figli; in un incontro del 21 luglio 1992 l'amministratore straordinario di fronte a nove sindaci della zona ed alla minaccia di dimissioni dell'intera giunta di Zevio garantiva un ripristino del reparto; in data 22 luglio 1992 via fax il direttore sanitario prevede la chiusura dell'intero reparto ed il suo accorpamento all'ospedale di Bovolone; in occasione di una conferenza stampa il 21 luglio 1992 l'amministratore straordinario dottor Bezzan ha avuto modo di sferrare pesanti giudizi ed attacchi contro le modalita' del "parto dolce"; il "parto dolce" all'ospedale di Zevio si attua da anni ed e' sancito da un protocollo applicativo con l'Universita' di Milano, protocollo a cui hanno aderito anche 18 ospedali lombardi, che razionalizzazione, assistenza al travaglio e parto si svolgono secondo le raccomandazioni dell'OMS -: l'orientamento del ministro sulle esperienze e le modalita' sancite dal protocollo indicato e indicate dall'OMS sul parto dolce e la nascita non violenta; i dati sulle nascite, sui parti cesarei, sugli incidenti o casi con cause di infezioni puerperali o morte avvenuti in questi reparti paragonati a reparti dove il parto e la nascita avvengono con modalita' "tradizionali"; se nei piani di riorganizzazione e razionalizzazione sanitaria si intendano garantire le esperienze che funzionano positivamente e come servizio all'utenza e come razionalizzazione; quanti siano i reparti di ostetricia e ginecologia in cui si pratica il parto dolce negli ospedali pubblici e quanti nelle cliniche private. (5-00156)