Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00169 presentata da GORACCI ORFEO (RIFONDAZIONE COMUNISTA) in data 19920723
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro dell'agricoltura e delle foreste, per sapere - premesso che: nelle prossime settimane alla scadenza dei contratti d'affitto previsti dalla legge n. 203 del 1982, decine di migliaia di lavoratori si troveranno sbattuti fuori dalle aziende agricole dove per intere generazioni hanno lavorato, prodotto, pur tra difficolta' e sacrifici; e' questo un colpo gravissimo sotto il profilo culturale, sociale ed economico. Tutti quei soggetti che sono stati parte integrante del territorio, che hanno prodotto ricchezza, si troveranno "sfrattati" con un considerevole impoverimento del territorio stesso. Tutto quello che e' stato cultura e civilta' contadina, soprattutto nelle aree collinari e piu' marginalizzate del territorio nazionale, rimarra' soltanto un ricordo; questa scelta segue una logica che ha gia' fatto troppi danni per l'agricoltura italiana: premiare le aree forti rispetto alle deboli, disincentivare le produzioni (set aside), distruzione di tanti prodotti e soprattutto l'eliminazione delle forme di piccolissine e piccole aziende agricole; lo scenario sara' quello di (vedere) centinaia di migliaia di ettari tornati nelle mani di pochi grandi proprietari che non produrranno, ma che, anzi, saranno premiati per tenere terreni a riposo, e decine di migliaia di persone che hanno per decenni ricavato un reddito, che hanno "vissuto" sulla terra, si ritroveranno ora ad allargare la immensa fetta di disoccupati senza alcuna prospettiva; per i lavoratori dell'agricoltura non ci sono possibilita' di riconversione, progetti di mobilita', possibilita' di inserimento nel pubblico impiego. Gli interpellanti si chiedono cosa potra' fare un contadino di 50 anni -: se non si intenda porre rimedio a questa situazione con un'inversiene di tendenza che rispetti e stimoli la piccola e piccolissima impresa agricola; se nell'immediato non si intenda porre allo studio un provvedimento legislativo che impedisca di gettare sul lastrico chi (e sono tanti) ha la volonta' di continuare a lavorare e ad impegnarsi sulla terra, evitando cosi' una situazione drammatica con ripercussioni incalcolabili sul tessuto sociale nazionale. (2-00169)