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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00197 presentata da BOLOGNESI MARIDA (RIFONDAZIONE COMUNISTA) in data 19920724

Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: Genova, con la sua provincia, e' afflitta da una crisi gravissima del suo tessuto produttivo, industriale in particolare, con pesantissime conseguenze sui livelli occupazionali, tale da fargli meritare l'appellativo di "citta' meridionale del Nord"; gli iscritti alle liste di collocamento nella provincia di Genova sono piu' di 50 mila, 35 mila dei quali in cerca di prima occupazione, mentre 30 mila sono i posti di lavoro persi nell'industria in questi anni, 4 mila i lavoratori messi in mobilita' attraverso la micidiale legge 223/91, piu' di 4,5 milioni le ore di cassa integrazione autorizzate nella sola industria nei primi 4 mesi del 1992, gia' piu' della meta' di quelle del 1991; tale situazione e' da imputare a disimpegno, politiche insufficienti quando non sbagliate, progetti non realizzati, incapacita' strategiche del settore delle Partecipazioni Statali; a fronte di una mappa degli insediamenti produttivi, dal ponente al levante della provincia passando per la citta', costellata da chiusure, ridimensionamenti e privatizzazioni e che rappresenta un durissimo percorso di deindustrializzazione di cui non si vede la fine, non vi e' stato alcun segnale concreto di sviluppo del terziario e del turismo e progetti come "utopia" o la reindustrializzazione di Campi continuano ad essere solamente scatole vuote, promesse mancate, accordi non rispettati; aziende e raggruppamenti quali l'Ansaldo e l'Ilva continuano a perseguire politiche di ridimensionamento, processi analoghi avanzano nel settore della cantieristica e delle riparazioni navali, il progetto di Polo elettronico europeo che riguardava l'Elsag e' rimasto nelle sfera delle intenzioni, il progetto Iritecna e' afflitto da incertezze, precarieta' finanziarie, vaghezze strategiche; gli esempi di privatizzazione avviati si sono rivelati fallimentari, come nel caso della Derna S.p.A., parte di Ansaldo ceduta al gruppo Belleli, oggi in liquidazione o delle acciaierie di Cornigliano cedute all'industriale Riva che pare portare avanti esclusivamente l'obiettivo del massimo sfruttamento degli impianti e che in questi giorni ha comunicato di voler fermare la produzione per due mesi, quando non dei veri e propri regali a gruppi privati, come nel caso delle Fonderie S. Giorgio, cedute al gruppo Belleli con modalita' preoccupanti (e sulle quali e' gia' stata presentata apposita interrogazione); il processo di privatizzazione che avanza nel porto di Genova, oltre a determinare forti conflitti sociali per le modalita' irrispettose dell'attuale legislazione e degli interessi pubblici nonche' di attacco ai lavoratori, non fa intravedere nessuna prospettiva seria di nuova occupazione ma, invece, fa crescere la proccupazione circa possibili deregolamentazioni, frammentazioni, caduta di diritti e tutele sindacali, nonche' di affermazione di un ruolo improprio di governo parallelo della citta' e del suo futuro, rispetto alle istituzioni rappresentative, da parte del Consorzio Autonomo del Porto; la politica di privatizzazione degli Enti pubblici promossa dal Governo modifica, tra l'altro, l'assetto istituzionale dei soggetti imprenditoriali e, quindi, gli interlocutori con cui affrontare il problema gravissimo e conplesso della crisi genovese -: se non ritenga di considerare la crisi genovese come una situazione di rilevanza nazionale e, quindi, da affrontare in modo urgente, complessivo e concordato, attraverso un'azione coordinata tra i ministeri interessati che abbia come premessa una forte volonta' di inversione delle politiche che hanno prodotto tale situazione; quali iniziative, in questa ottica, si intendano intraprendere per affrontare in modo tempestivo ed efficace l'emergenza genovese, con il debito coinvolgimento e la responsabilizzazione delle istituzioni locali, delle organizzazioni sindacali e dei soggetti imprenditoriali attivi nella provincia. (3-00197)

 
Cronologia
giovedì 23 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Si insedia la Commissione parlamentare per le riforme istituzionali, che sarà presieduta dal deputato Ciriaco De Mita (DC).

sabato 25 luglio
  • Politica, cultura e società
    In seguito alla tragica serie di attentati di mafia, in Sicilia prende inizio l'operazione di ordine pubblico Vespri siciliani, svolta dalle Forze armate fino al luglio 1998.