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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00192 presentata da BORGHEZIO MARIO (LEGA NORD) in data 19920728

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri del lavoro e previdenza sociale, per gli affari sociali e dell'industria, commercio e artigianato, per sapere - premesso che: come risulta dalle recenti gravi decisioni della direzione FIAT, la Lancia di Chivasso fermerebbe quasi completamente le linee di produzione; una tale decisione non puo' essere considerata che un attentato vero e proprio all'economia di una vasta area piemontese e canavesana, gia' fortemente in crisi; la grave crisi occupazionale del Piemonte, e del Canavese in particolare, non permettono l'inserimento di lavoratori in altre aziende, sia nel breve che nel lungo termine; la decisione della FIAT di chiudere lo stabilimento Lancia di Chivasso e' legata al trasferimento di impianti produttivi in altre regioni d'Italia, ed in particolare a Melfi per l'esattezza, impianti finanziati con denaro dello Stato, quindi con i soldi delle nostre tasse, incluse quelle pagate dai lavoratori che ora perdono il posto di lavoro, e di tutte le altre attivita' produttive e commerciali dell'area gia' praticamente agonizzanti; di recente in un ricorso presentato alla Commissione delle Comunita' Europee per mancata osservanza del diritto comunitario, a seguito del quale lo Stato italiano e' chiamato a rispondere di violazione dell'articolo 92 del Trattato di Roma del 1956, si e' sottolineato che i finanziamenti concessi al gruppo FIAT al Sud mal si conciliano con le smobilitazioni della FIAT al Nord; la ventilata possibilita' di assorbire nel vicino futuro la maggior parte dei lavoratori Lancia negli stabilimenti di Rivalta e Mirafiori, risulta essere alquanto remota, in quanto esistono fondate allarmanti voci di drastici ridimensionamenti di maestranze anche in questi due stabilimenti FIAT; la tanto osannata provvisoria soluzione di cassa integrazione a zero ore per i 3600 operai, i 550 impiegati della Lancia e altri aggiuntivi 1500 addetti in settori connessi, si riduce ad essere in realta' un escamotage del grande capitale multinazionale per scaricare come sempre sulla collettivita' le proprie passivita' ed i propri errori strategici; in seguito a precisa domanda formulata in sede di assemblea degli azionisti FIAT del giugno scorso, e' emerso che il gruppo ha iniziato ad assumere in provincia di Torino e quindi in una zona oramai in situazione occupazionale gravissima, lavoratori extracomunitari di nazionalita' africana -: quali precise garanzie, specialmente in tema di occupazione negli stabilimenti di Chivasso, Arese, Desio ed in tutti gli altri stabilimenti del Nord oramai considerati a rischio, il Governo abbia ottenuto dal gruppo FIAT; quali misure intenda adottare, anche in relazione ai cospicui finanziamenti in corso di erogazione, per i nuovi insediamenti al Sud, per far si' che questi interventi non penalizzino ulteriormente la struttura produttiva delle regioni del Nord. (2-00192)





 
Cronologia
sabato 25 luglio
  • Politica, cultura e società
    In seguito alla tragica serie di attentati di mafia, in Sicilia prende inizio l'operazione di ordine pubblico Vespri siciliani, svolta dalle Forze armate fino al luglio 1998.

mercoledì 29 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 318 voti a favore e 246 contrari, l'articolo unico del disegno di legge A.C. 1287 di conversione del decreto-legge 11 luglio 1992, n. 333, recante misure urgenti per il risanamento della finanza pubblica, su cui il Governo aveva posto la questione di fiducia.