Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00193 presentata da AZZOLINA ANGELO (RIFONDAZIONE COMUNISTA) in data 19920728

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri dell'industria, commercio e artigianato, del lavoro e previdenza sociale e delle partecipazioni statali, per sapere - premesso che: la direzione del gruppo Fiat ha annunciato la chiusura entro tre mesi dello stabilimento di Chivasso dove attualmente operano 4.300 dipendenti; si parla negli ambienti confindustriali e sindacali della prossima chiusura parziale o totale di altri stabilimenti del gruppo ed in particolare delle carrozzerie di Mirafiori, di Verrone e di Arese; la suddetta direzione ha annunciato altresi' l'intenzione di mettere in Cassa integrazione guadagni a zero ore circa duemila impiegati del gruppo, sia al Nord che al Sud, di cui 500 attualmente dipendenti dello stabilimento di Chivasso; l'azienda parla di "ristrutturazione" e di "razionalizzazione" mentre in realta' si tratta di un drastico ridimensionamento delle capacita' produttive del gruppo che ha perso quote consistenti sul mercato nazionale ed internazionale (in Italia la quota Fiat del mercato e' passata in meno di due anni dal 56 al 43 per cento) a causa di scelte erronee da parte del management del gruppo, tanto che la direzione Fiat prevede di ridurre la capacita' produttiva del gruppo stesso di 100 mila auto l'anno ed i 5.800 dipendenti dichiarati "esuberanti" vanno ad aggiungersi ai 2.500 dell'Autobianchi di Desio ed ai 1.100 della Maserati; la Fiat aveva escluso solo il 21 maggio scorso i drastici provvedimenti oggi annunciati, prevedendo soluzioni esclusivamente migliorative delle produzioni; la decisione di chiusura dello stabilimento di Chivasso e' stata solo "comunicata" ai sindacati, senza aprire comunque un vero confronto sulle prospettive del gruppo e delle singole unita' produttiva sulla base delle annunciate "nuove relazioni sindacali"; la Fiat, oltre ad usufruire a vario titolo di cospicui trasferimenti di denaro pubblico, ha ottenuto un finanziamento da parte dello Stato per una quota pari a circa i due terzi dei costi per la messa in opera di due nuovi stabilimenti nel Mezzogiorno; nello stesso periodo in cui la Fiat annunciava la chiusura di Chivasso ed ulteriori tagli occupazionali si viene a conoscenza della costituzione di una societa' italo-polacca con capitale Fiat al 90 per cento per produrre presso la FSM di Tichy la "nuova 500" fino a 240 mila auto all'anno -: se non ritenga il Governo di dover assumere iniziative per impedire la deindustrializzazione di importanti aree del Paese; se risulti quali siano i reali programmi produttivi del gruppo Fiat per i prossimi 3 anni, quali le garanzie per la salvaguardia dei livelli occupazionali, quali siano le sue reali prospettive di mercato e quali politiche si intendano attuare per salvaguardare il reddito ai lavoratori; quale sia l'entita' dei finanziamenti pubblici erogati al gruppo Fiat negli ultimi due anni e a quali programmi di ristrutturazione ed investimenti erano ad essi legati e se siano stati allo stesso titolo utilizzati. (2-00193)





 
Cronologia
sabato 25 luglio
  • Politica, cultura e società
    In seguito alla tragica serie di attentati di mafia, in Sicilia prende inizio l'operazione di ordine pubblico Vespri siciliani, svolta dalle Forze armate fino al luglio 1998.

mercoledì 29 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 318 voti a favore e 246 contrari, l'articolo unico del disegno di legge A.C. 1287 di conversione del decreto-legge 11 luglio 1992, n. 333, recante misure urgenti per il risanamento della finanza pubblica, su cui il Governo aveva posto la questione di fiducia.