Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
ODG IN ASSEMBLEA SU MOZIONI ABBINATE 9/1287/011 presentata da STRADA RENATO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19920729
La Camera, considerato che: con l'approvazione del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 333 l'ENEL viene trasformato in una societa' per azioni e conseguentemente il monopolio di fatto legato al ciclo dell'energia elettrica nonche' l'erogazione di un servizio di pubblica utilita', quale quello rappresentato dall'energia elettrica, sara' gestito con criteri di natura privatistica; la trasformazione giuridica dell'ENEL, da ente pubblico a spa, non deve pregiudicare il necessario squilibrio tra finalita' pubbliche e gestione aziendale ed occorre garantire che non avvenga la concentrazione e il controllo di fatto di tale potere monopolistico a tutto rischio degli interessi della collettivita' e a danno degli utenti; le funzioni di produttore, distributore e regolatore nazionale del sistema elettrico svolte da parte della nuova spa devono essere affrontate e coordinate con le aziende degli enti locali e gli autoproduttori; a seguito di diversi provvedimenti legislativi anche altri servizi pubblici saranno gestiti attraverso la costituzione di apposite societa' per azioni; il CIP ha gia' stabilito, con una deliberazione del dicembre scorso, che le tariffe dei pubblici servizi dovranno essere determinate con il metodo del price cap tramite la stipula con le societa' concessionarie di un contratto di programma; l'insieme di tali misure ridisegna completamente il profilo dei servizi pubblici nel nostro paese coinvolgendo direttamente oltre a quelli delle imprese, gli interessi di milioni di cittadini-utenti; ed inoltre considerato che: il disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 333 prevede che anche IRI, ENI e INA siano trasformate in societa' per azioni e che siano convocate ad agosto le rispettive assemblee per l'approvazione degli statuti; con un altro decreto-legge si interviene per sciogliere l'EFIM, un altro ente a partecipazione statale costituito da un sistema di imprese che occupano complessivamente, considerato anche l'indotto, circa 100 mila lavoratori e che intervengono in settori chiave dell'economia del paese; riguardo l'insieme delle partecipazioni pubbliche, il decreto-legge n. 333 prevede che il ministro del tesoro predisponga, entro novanta giorni, un programma generale di riordino da sottoporre al parere delle competenti Commissioni parlamentari; evidenti sono le connessioni e le possibili integrazioni industriali tra societa' dell'IRI e dell'EFIM da una parte oppure dell'ENI e dellEFIM dall'altra, come anche numerosi atti parlamentari hanno in piu' occasioni rimarcato ed auspicato; il programma di riordino delle partecipazioni pubbliche, cosi' come previsto dal decreto-legge n. 333, lascia irrisolto in particolare il problema della sottocapitalizzazione e dell'indebitamento specifico dell'IRI, rischiando cosi', se non affrontato, di compromettere la stessa fattibilita' del programma; e' del tutto evidente l'importanza e la connessione tra l'adozione degli statuti da parte di ciascuna spa con il programma di riordino complessivo delle partecipazioni pubbliche; gli statuti delle suddette spa debbono necessariamente tener conto delle finalita' e degli obiettivi del programma di riordino, impegna il Governo: a fare in modo che gli statuti delle nuove spa siano sottoposti alla preventiva valutazione delle competenti Commissioni parlamentari, prima della convocazione delle assemblee societarie anche al fine di assicurare la loro coerenza con i programmi di riordino delle partecipazioni pubbliche; in ogni caso gli statuti, in modo particolare quello dell'Enel, devono essere concepiti in modo tale da impedire il rischio di scalate (imponendo limitazioni sul possesso di azioni ed aprendo invece il capitale all'azionariato popolare, a partire dai dipendenti) e da impedire altresi' modifiche delle finalita' con opportune richieste di rilevanti maggioranze delle assemblee delle spa mentre dovranno essere definiti gli organi di rappresentanza evitando concentrazioni decisionali che rischiano di consegnare in poche mani il gia' rilevante potere monopolistico rappresentato dall'Enel spa; in riferimento alle societa' che erogano pubblici servizi, il modello di riferimento nella riorganizzazione sia quello delle public companies e siano previste, nelle societa', forme di coinvolgimento e di presenza degli utenti e delle loro associazioni; la concessione tra lo Stato e l'Enel spa possa essere valutata dal Parlamento e preveda, tra l'altro, l'obbligo per il concessionario di garantire la qualita' del servizio, l'attuazione di politiche di risparmio energetico e di diffusione delle fonti rinnovabili, il rispetto delle norme di tutela ambientale, la presenza del servizio su tutto il territorio nazionale; definire il raccordo tra l'Enel spa e le aziende degli enti locali e gli autoproduttori, confermando le indicazioni delle leggi nn. 9 e 10 del 1991; a dare piena attuazione della delibera del CIP del dicembre 1991 sul "price cap", definendo il contratto di programma che garantisca la qualita' del servizio e preveda il ruolo di una Autorita' indipendente che determini standards e livelli minimi relativi all'erogazione dei servizi, ne controlli l'effettivita' ed introduca forme automatiche di indennizzo agli utenti, come ad esempio il compensation scheme, nel caso non vengano rispettati gli standards previsti; a fare in modo che il piano di riordino delle partecipazioni pubbliche includa le societa' attualmente controllate dall'Efim e che, in questa formulazione, sia valutato preventivamente dal Parlamento; a riferire entro trenta giorni sugli strumenti che intende adottare per affrontare il problema della sottocapitalizzazione e dell'indebitamento dell'IRI nel corso del riordino delle partecipazioni pubbliche. (9/1287/11)