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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/04030 presentata da CANCIAN ANTONIO (DEMOCRATICO CRISTIANO) in data 19920729

Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: in questi giorni le scuole medie superiori di secondo grado stanno pubblicando i risultati degli esami di maturita' in tutta Italia. Subito dopo, le scuole dovrebbero cominiciare a distribuire i diplomi di maturita' - previo pagamento da parte degli allievi della tassa di concessione del diploma - per consentire agli studenti di predisporre gli accessi alle varie universita', scuole di specializzazione ecc. in tempo utile (considerata anche la prassi diffusa di esami e selezioni per l'accesso a taluni corsi accademici). Il sospirato diploma pero' non sempre e' disponibile. E' il caso - ad esempio - della provincia di Treviso, ma non credo sia un fatto isolato, dove l'ufficio che distribuisce i modelli originali di diploma alle scuole di tutta la provincia ha l'addetta in ferie fino al 5 agosto e nessun collega in grado di sostituirla; e' evidente che tale "vuoto" organizzativo ha due possibili significati: a) una superficialita' dell'ufficio scolastico provinciale nel concedere i congedi al proprio personale dipendente con conseguente grave nocumento dei valori di efficienza-efficacia del servizio pubblico. Infatti se il Provveditorato ha in deposito i diplomi questi dovevano essere messi "immediatamente" a disposizione delle scuole richiedenti i titoli per la distribuzione agli allievi dichiarati maturi; b) il fatto che, presso l'ufficio scolastico provinciale, non vi fossero diplomi da distribuire perche' la consueta giacenza di titoli in bianco era esaurita e non e' piu' stata reintegrata a cura del Ministero tramite il Poligrafico dello Stato. In tale secondo caso la responsabilita' e': del Provveditorato, che pur avendo da molti mesi il numero degli studenti esaminandi, non ha provveduto a richiedere i diplomi al Ministero oppure del Ministero che, avendo i titoli a disposizione, non li ha ancora trasmessi ai Provveditorati agli studi che li hanno richiesti oppure del Poligrafico dello Stato che, pur avendo da tempo la richiesta del Ministero non ha avuto tempo di dar corso di stampa di nuovi modelli di diploma in bianco; la mancata consegna del titolo di studio originale vede il cittadino-studente comunque obbligato al versamento della tassa di concessione del diploma a fronte della quale si vedra' consegnare pero' solo un certificato sostitutivo (che ha lo stesso valore legale del diploma, provvisoriamente, ma "non e' la stessa cosa" non da' cioe' il "significato" di una conclusione di un importante ciclo dei studi; tale certificato provvisorio consentira' allo studente di provvedere alla successiva carriera scolastica, ma perdera' ogni valore quando la scuola potra' emettere il diploma originale; di tale emissione la scuola rendera' edotti, a mezzo lettera, gli studenti diplomati, i quali dovranno darne notizia alle segreterie universitarie dove sono iscritti; queste ultime, a mezzo raccomandata, restituiranno alle scuole di origine il certificato sostitutivo del diploma chiedendo il titolo originale; le scuole di origine, tramite raccomandata, spediranno alle universita' i titoli di studio originali dei diplomati; i disservizi derivanti da questo stato di cose sono: 1) la penalizzazione del cittadino-studente che non avra' mai in mano il titolo di studio originale e che per averne copie autenticate dovra' rivolgersi alle segreterie della propria scuola o dell'universita'; 2) l'assurdo traffico amministrativo e postale cui vengono sottoposte le segreterie delle scuole secondarie superiori e le stesse segreterie universitarie con aggravio di costi di gestione e di manodopera; il carico che viene conseguentemente dato agli uffici postali; 3) la possibilita' che - in situazioni siffatte - ci siano titoli di studio che alla fine non si sa piu' dove siano finiti -: a) se non ritenga opportuno che i Provveditorati agli studi inviino alle scuole secondarie superiori di secondo grado i diplomi in bianco in contemporanea con i decreti di nomina delle commissioni d'esame e che i diplomi inutillizzati siano restituiti dalle scuole in sede di trasmissione dei risultati degli esami; b) se non ritenga di disporre affinche' la consegna dei diplomi, che suggella un ciclo di vitale importanza nella vita del cittadino-studente, avvenga nel corso di cerimonie pubbliche, nelle stesse sedi scolastiche o in altre sedi adeguate, alla presenza dei dirigenti scolastici, degli organi collegiali, delle autorita' locali, oltre che degli allievi diplomati e delle loro famiglie. Appare superfluo sottolineare come, specie tale ultima richiesta, possa rappresentare un adeguato pubblico riconoscimento del traguardo raggiunto nella crescita culturale ed umana del cittadino-studente; c) se sia a conoscenza dei fatti sopraesposti e quali iniziative intenda assumere per evitare i disservizi in essi descritti. (4-04030)

La questione rappresentata nell'interrogazione parlamentare indicata in oggetto e' superata in quanto il provveditore agli studi di Treviso ha fornito assicurazioni di aver ultimato in data 8 agosto 1992, le operazioni di consegna alle scuole interessate dei moduli per i diplomi di maturita', in tempo utile perche' gli stessi potessero essere compilati e rilasciati agli studenti per l'eventuale iscrizione all'universita'. Si desidera, comunque assicurare che, al fine di evitare eventuali ritardi nel rilascio dei titoli di studio, sono allo studio di questo Ministero iniziative per snellire le procedure di consegna dei modelli di diploma; in tale contesto non si manchera' di valutare anche la proposta formulata. In merito, infine, alla richiesta contenuta al punto 5 lettera b) dell'interrogazione parlamentare in parola, si precisa che rientra nell'autonomia del consiglio d'istituto deliberare al riguardo. Il Ministro della pubblica istruzione: Jervolino Russo.



 
Cronologia
sabato 25 luglio
  • Politica, cultura e società
    In seguito alla tragica serie di attentati di mafia, in Sicilia prende inizio l'operazione di ordine pubblico Vespri siciliani, svolta dalle Forze armate fino al luglio 1998.

mercoledì 29 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 318 voti a favore e 246 contrari, l'articolo unico del disegno di legge A.C. 1287 di conversione del decreto-legge 11 luglio 1992, n. 333, recante misure urgenti per il risanamento della finanza pubblica, su cui il Governo aveva posto la questione di fiducia.

venerdì 31 luglio
  • Politica, cultura e società
    Sindacati e Confindustria siglano un accordo per cancellare la scala mobile e bloccare i contratti in materia retributiva sino al 1994.