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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00196 presentata da RONCHI EDOARDO (FEDERAZIONE DEI VERDI) in data 19920729

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: la relazione sulle operazioni autorizzate e svolte per il controllo dell'esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento per il 1991, trasmessa alla Presidenza della Camera dei deputati il 23 maggio 1992, traccia un quadro estremamente preoccupante della vendita di armi italiane all'estero; dalla relazione emerge chiaramente che aziende italiane sono state autorizzate ad esportare armamenti verso paesi che non rispettano i diritti umani, come denunciato da associazioni come Amnesty International; in altri casi sono stati registrati casi di esportazione verso paesi che ne hanno invasi altri, e che per questo sono stati condannati dalle Nazioni Unite, come nel caso dell'Indonesia; armi italiane sono state vendute a Stati che nel passato e nel presente sono stati coinvolti in conflitti armati, tanto da richiedere l'intervento di forze di interposizione delle Nazioni Unite, come nel caso di Israele, Cipro e Turchia; sono state autorizzate esportazioni d'armi verso Stati che ricevono dall'Italia aiuti per la cooperazione allo sviluppo e che nel contempo hanno un'alta percentuale di spese per la difesa rispetto al prodotto nazionale lordo; il Comitato interministeriale per gli scambi di armamento per la difesa (CISD) con una sua delibera del 12 dicembre 1991 autorizza l'esportazione di parti di ricambio, assistenza, munizionamento, sistemi per la "difesa di punto", armamento non letale ed ancillare verso paesi in aree di tensione e/o crisi, con effetti gravi sia sulla sicurezza nazionale che piu' in generale a livello internazionale; sempre il CISD interpreta in modo singolare le modalita' per accertare quali paesi si rendano colpevoli di violazioni dei diritti umani, vietando quindi verso di essi l'esportazione di armamenti. Il CISD infatti ha deciso di rifarsi a gravi violazioni formalmente accertate da parte dei competenti organi delle Nazioni Unite o delle appropriate istanze della cooperazione politica europea, mentre la legge 185/1990 indica esplicitamente le organizzazioni riconosciute da CEE e ONU operanti nel settore dei diritti umani e della cooperazione internazionale come fonti di informazione che il CISD deve assumere per le sue decisioni; si sono verificati preoccupanti casi di mediazioni pagate nel 1991 per vendite di armi all'estero. In un caso l'importo della mediazione e' risultato superiore al valore dei contratti stipulati in tutto il 1991 nel paese destinatario dei sistemi d'arma, in un altro caso il paese acquirente ha versato l'importo della mediazione ben sette anni dopo la stipula del contratto medesimo; nel giugno di quest'anno il CISD ha autorizzato l'esportazione di parti di generatori di vapore per centrali nucleari verso l'India, Stato che e' dotato di armi nucleari, non ha mai aderito al Trattato di non proliferazione nucleare, si sta dotando di armamenti missilistici balistici; e' notoria la stretta interconnessione tra nucleare civile e militare -: se non ritenga che da quanto indicato in premessa si evinca un'estesa violazione e non rispetto della legge n. 185/1990, in particolare modo per cio' che riguarda i paesi verso cui l'articolo 1 della legge 185/1990 vieta l'esportazione di armamenti; quali siano le ragioni di questo non rispetto della legge n. 185 del 1990; quali provvedimenti intenda prendere per risolvere tale situazione, avviando in particolare modo accertamenti per il controllo delle operazioni interessanti il pagamento di mediazioni relative alla vendita di armamenti; se non ritenga atto gravissimo la decisione del nostro paese di esportare parti di generatori a vapore per centrali nucleari verso l'India e quali interventi intenda mettere in atto per bloccare tale esportazione. (2-00196)

 
Cronologia
sabato 25 luglio
  • Politica, cultura e società
    In seguito alla tragica serie di attentati di mafia, in Sicilia prende inizio l'operazione di ordine pubblico Vespri siciliani, svolta dalle Forze armate fino al luglio 1998.

mercoledì 29 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 318 voti a favore e 246 contrari, l'articolo unico del disegno di legge A.C. 1287 di conversione del decreto-legge 11 luglio 1992, n. 333, recante misure urgenti per il risanamento della finanza pubblica, su cui il Governo aveva posto la questione di fiducia.

venerdì 31 luglio
  • Politica, cultura e società
    Sindacati e Confindustria siglano un accordo per cancellare la scala mobile e bloccare i contratti in materia retributiva sino al 1994.