Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00188 presentata da CIABARRI VINCENZO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19920729
Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: in una realta' internazionale che richiede un grado senza precedenti di integrazione e di cooperazione fra gli stati e fra le diverse aree del mondo, il bilancio e la realta' della cooperazione italiana con i paesi in via di sviluppo sono assai negativi sia in termini di risorse effettivamente dedicate alla lotta alla poverta' e al sottosviluppo, sia di risultati effettivamente conseguiti, sia di efficacia e trasparenza nell'uso dei fondi; tale giudizio e' stato formulato, oltre che dalla gran parte degli operatori e degli studiosi italiani e stranieri, in numerosi atti approvati dal Parlamento nella decima legislatura; molti di questi documenti, in particolare quelli approvati in occasione dell'esame della legge finanziaria e del bilancio dello Stato 1991-1992, nonche' la legge 412 del 30 dicembre 1991 (Disposizioni in materia di finanza pubblica) imponevano al governo precisi adempimenti per il recupero di una corretta ed efficace gestione della legge 49 del 1987; nel corso della Conferenza sulla Cooperazione allo Sviluppo organizzata dal Ministero degli Affari Esteri a Roma il 17-18 ottobre 1991, l'allora Ministro degli esteri onorevole Gianni De Michelis defini' le linee per un aggiornamento delle scelte, dei contenuti e delle priorita' della cooperazione italiana alla luce della nuova situazione internazionale e si impegno' per precise modifiche ed innovazioni operative e gestionali; le erogazioni della cooperazione italiana nel 1991 sono cadute allo 0,26 per cento del PNL e che per il 1992 si fa concreto il rischio di una capacita' di spesa ancor piu' bassa fino a configurare un vero e proprio blocco della cooperazione italiana con la conseguente ulteriore perdita di ruolo e di credibilita' internazionale del nostro paese -: quali ritenga siano le ragioni della cosi' bassa efficienza della cooperazione allo sviluppo dell'Italia e dove si collochino le responsabilita' per gli scarsi risultati di oltre 10 anni di cooperazione e per il mancato decollo della legge sugli aiuti all'Europa centrale ed orientale; se ritenga di confermare le indicazioni e gli impegni assunti dal Ministro degli esteri onorevole De Michelis nel corso della Conferenza sulla Cooperazione allo Sviluppo, compreso quello di organizzare una specifica Conferenza sulla cooperazione italiana "concordando con il Parlamento contenuti e modalita' di svolgimento"; se intenda riferire in forma dettagliata per ogni punto specifico le ragioni che hanno impedito al Ministero di rispettare gli adempimenti previsti dalla legge n. 412 del 1991 e le indicazioni contenute nell'ordine del giorno Tab. 6/27/3 approvato all'unanimita' dalla III Commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati il 4 dicembre 1991; perche' finora non sono stati presentati al Parlamento i Programmi Paese, onde permettere lo svincolo del rimanente 50 per cento dei fondi per il 1992, anche per impedire che, ad onta delle solenni enunciazioni, l'aiuto pubblico allo sviluppo dell'Italia raggiunga una percentuale sul PNL ancor piu' negativa di quella del 1991; quali misure siano state adottate per pervenire al coordinamento dei programmi e degli interventi di cooperazione in sede comunitaria e multilaterale; l'entita' dei residui finanziari al 31 dicembre 1991 rispetto ai fondi disponibili; l'ammontare dei programmi decretati nel primo semestre 1992; la percentuale dei finanziamenti approvati nel 1992 per i quali sia stata prevista la realizzazione di gare; quale organizzazione si sia data la DGCS per realizzare le gare e quali procedure si intendano seguire; se per i progetti di infrastrutture approvati dopo il mese di dicembre 1991, sia a credito che a dono, sono state effettuate le valutazioni di impatto ambientale e se non intenda trasmetterne il testo al Parlamento; quali siano le ragioni che hanno impedito a tutt'oggi di inoltrare al Parlamento le risultanze delle valutazioni effettuate a partire dal 1988 da parte della Societa' Italiana di Monitoraggio sui programmi e sui progetti della cooperazione allo sviluppo del nostro Paese; se non ritenga di proporre per la cooperazione non governativa, riconosciuta come particolarmente coerente e produttiva per innescare effettivi processi di sviluppo, l'assegnazione di un'entita' piu' consistente di risorse; perche' non si sia ancora provveduto ad applicare procedure semplificate per la valutazione tecnico-economica dei progetti delle ONG e per l'erogazione dei rispettivi fondi; se non ritenga opportuno sostenere una modifica dei meccanismi e delle pratiche selettive per l'idoneita' a nuove ONG, onde impedire fenomeni di ingiustificata proliferazione; se si sia provveduto all'organizzazione funzionale della DGCS in particolare dell'UTC; se, nel corso dell'incontro del 29 luglio promosso dal Ministro degli Esteri a Villa Madama con il Presidente del Consiglio, altri ministri, funzionari ed operatori interessati alla presenza commerciale dell'Italia all'estero, si siano discussi anche i collegamenti e le forme di coordinamento fra politiche economiche internazionali e cooperazione allo sviluppo e con i paesi dell'Europa centrale e orientale, e sulla base di quali strategie, di quale trasparenza, di quali reciproche coerenze. E in qual modo intenda coinvolgere altre forze ed altri interessi sociali, civili e culturali. (5-00188)