Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00181 presentata da POLI BORTONE ADRIANA (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19920729
Ai Ministri del lavoro e previdenza sociale, delle partecipazioni statali e dell'interno. - Per sapere - premesso: che a Lecce la situazione occupazionale e' di particolare gravita', atteso che si puo' calcolare una percentuale media del 20 per cento di disoccupati fra Lecce e provincia; che tale situazione va sempre piu' aggravandosi a causa dei licenziamenti e del ricorso alla Cassa integrazione operati innanzitutto dalla FIAT e dalla LAGOSUD; che a cio' si aggiunge lo stato di agitazione dei 1200 dipendenti della manifattura dei tabacchi che vedono minacciata la stabilita' del loro posto di lavoro a causa della "privatizzazione" prevista dall'articolo 8 del decreto-legge n. 14 del 21 gennaio 1992; che tale operazione e' da ritenersi del tutto scorretta, a parere dell'interrogante, dal momento che l'azienda dei monopoli e', fra le aziende di Stato, una azienda con bilancio in attivo di 10 miliardi per il 1990 -: se tale ultima operazione di pura "svendita" di una azienda di Stato alla SME, non possa essere scongiurata in considerazione del fatto che nulla puo' giustificare una arida operazione di cassa a fronte del disagio che si verrebbe a creare fra migliaia di famiglie, i cui componenti, se messi in mobilita', nel migliore dei casi dovrebbero affrontare a quarant'anni o piu' un lavoro affatto diverso da quello fin qui svolto (dopo aver superato un regolare concorso per essere assunti in una azienda di Stato) e, soprattutto, molto verosimilmente in una regione assai lontana dalla Puglia, considerato che in Puglia la mobilita' e' di fatto inattuabile anche a causa dell'assenza di industrie nel territorio; se, in considerazione di tutto cio', non intendano soprassedere dall'attuare tale operazione, mantenendo intatto il posto di lavoro che attualmente garantisce la sopravvivenza a 1200 famiglie. Con cio' operando per dare un segnale di tranquillita' in una regione in cui esistono quotidianamente, ormai, pericoli di allarme sociale. (5-00181)