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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00199 presentata da ASQUINI ROBERTO (LEGA NORD) in data 19920730

Al Ministro delle finanze. - Per sapere - premesso: che la legge n. 413 del 1991 prevede nuove norme sui contenuti essenziali delle bolle di accompagnamento, in particolare impone la doppia esposizione in cifre e lettere delle quantita'; che il successivo decreto esplicativo del 31 marzo 1992 prevede una particolare codifica sulle bolle stampate da elaboratori elettronici, in sostituzione dell'esposizione in lettere per esteso della quantita'; che le bolle di accompagnamento sono una formalita' in vigore, all'interno della CEE, in pochissimi Stati; che le nuove disposizioni sono un ulteriore aggravio formale, in particolare per artigiani e piccolissime imprese, con notevole ulteriore spreco di tempo in compilazione e rischi di contravvenzioni per errori formali per i contribuenti; che chi usufruisce di sistemi meccanografici dovra' sostenere un ulteriore improduttivo costo per la variazione dei programmi e della modulistica; che il ministro Goria si e' infinite volte impegnato a semplificare la giungla delle leggi fiscali; che si permetterebbe alle imprese di conseguire un significativo risparmio, senza nessun aggravio per lo Stato; che le possibilita' di evasione fiscale restano, di fatto, immutate -: quali provvedimenti intenda adottare il ministro per alleviare o sospendere o quantomeno posticipare sensibilmente (in attesa di una nuova normativa) quest'ultimo ulteriore aggravio per il contribuente. (5-00199)

 
Cronologia
mercoledì 29 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 318 voti a favore e 246 contrari, l'articolo unico del disegno di legge A.C. 1287 di conversione del decreto-legge 11 luglio 1992, n. 333, recante misure urgenti per il risanamento della finanza pubblica, su cui il Governo aveva posto la questione di fiducia.

venerdì 31 luglio
  • Politica, cultura e società
    Sindacati e Confindustria siglano un accordo per cancellare la scala mobile e bloccare i contratti in materia retributiva sino al 1994.