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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00201 presentata da FISCHETTI ANTONIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA) in data 19920730

Al Ministro delle poste e telecomunicazioni. - Per sapere - premesso che: da tempo il sistema postale italiano si dibatte in una profonda crisi: tra servizi crescenti e spreco di denaro pubblico; le cause del disservizio risiedono nella utilizzazione ai fini di potere dei partiti della maggioranza, della struttura burocratica della amministrazione con subordinazione assoluta dei vari centri di gestione; la pratica del malgoverno dell'ente ha prodotto un rigonfiamento di personale, utilizzato peraltro in modo discriminatorio, senza equita', in determinate isole di privilegio e al contempo mancante di unita' lavorative nel servizio al pubblico; le scelte di rinnovamento tecnologico hanno subito una legislazione di tipo clientelare, migliaia di miliardi utilizzati per acquisti di macchine sopradimensionate, ad esempio la meccanizzazione postale, staccata dal complesso dell'organizzazione e quindi improduttiva sia nel terreno della produttivita' che su quello dell'efficienza dei servizi; il senatore Gava e l'onorevole Mammi', gia' titolari del dicastero delle poste e delle telecomunicazioni, sono sotto inchiesta per l'assunzione di migliaia di invalidi nei propri collegi elettorali; e' improcrastinabile una profonda riforma capace di garantire una netta separazione tra direzione politica e gestione, onde assicurare un largo decentramento dei poteri di gestione, assegnando ai dirigenti settoriali e a quelli periferici piena responsabilita' -: se sia vero che in merito alla riforma dell'amministrazione delle poste e telecomunicazioni il Governo e' orientato per la SPA, e quali i motivi alla base di tale orientamento; cosa si prevede in merito alla ristrutturazione organizzativa della gestione; come si e' giunti, nonostante il blocco di alcune spese, ad un deficit che oltrepassa i 3000 miliardi; a che punto e' il piano degli uffici postali elettronici (UPE), e quali i motivi che ostano al collegamento dei terminali degli uffici con i centri dati sia regionali che nazionali; se non ritenga il caso di ripristinare la legittimita' delle assunzioni degli invalidi, sospendendo ogni altra assunzione in attesa di affrontare il problema in Parlamento; quale intervento intenda compiere per una rapida definizione della nuova struttura delle telecomunicazioni nell'ambito STET, tenendo conto degli indirizzi parlamentari; quale sia l'orientamento del ministro per la definizione del nuovo contratto di lavoro dei postelegrafonici, gia' scaduto da lungo tempo; se e come intenda agire per bloccare il degrado dei servizi pubblici, attinenti alle PT; quali azioni intenda mettere in atto in merito a quanto accaduto al reparto smistamento pacchi di Piazzale Lugano (MI), in quanto lo Stato rischia di pagare alle costruzioni meccaniche di Lagate Pazzolo (C.M.L.) un miliardo e mezzo di penale contenuta in un contratto capestro. Se non ritenga il caso di procedere alla immediata revisione del contratto e siano nello stesso tempo individuati i responsabili dell'accordo. (5-00201)

 
Cronologia
mercoledì 29 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 318 voti a favore e 246 contrari, l'articolo unico del disegno di legge A.C. 1287 di conversione del decreto-legge 11 luglio 1992, n. 333, recante misure urgenti per il risanamento della finanza pubblica, su cui il Governo aveva posto la questione di fiducia.

venerdì 31 luglio
  • Politica, cultura e società
    Sindacati e Confindustria siglano un accordo per cancellare la scala mobile e bloccare i contratti in materia retributiva sino al 1994.