Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00063 presentata da FISCHETTI ANTONIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA) in data 19920730
La Camera, premesso che: nella seduta del 23 giugno 1992 la I Commissione della Camera (Affari Costituzionali) ha espresso parere contrario alla esistenza dei presupposti richiesti dal secondo comma dell'articolo 77 della Costituzione per l'adozione del decreto legge n. 278 del 1992 di cui al disegno di legge n. 664; nella seduta dell'aula del 2 luglio 1992 il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio onorevole Fabio Fabbri dichiarava che, tenuto conto del parere espresso dalla Commisione Affari Costituzionali e degli orientamenti emersi in sede di conferenza dei presidenti di gruppo, il Governo non riteneva di insistere per la prosecuzione dell'iter del disegno di legge di conversione n. 664, ed assicurava che il Governo non intendeva reiterare il relativo decreto-legge; era la conclusione che veniva richiesta da numerosi gruppi parlamentari ma anche da tutte le associazioni dei consumatori, rafforzati nella richiesta dalla sentenza del TAR del Lazio e da quella del Consiglio di Stato, precedenti alla discusione parlamentare; il giorno 3 luglio 1992 si riuniva il CIPE che deliberava un atto amministrativo che di fatto reiterava il decreto-legge lasciato decadere dal Governo. La deliberazione dal CIPE e' stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 7 luglio 1992; la reiterazione da parte del CIPE, il giorno dopo la discussione alla Camera, nella forma di atto amministrativo del decreto-legge ritirato, assume il senso di beffa nei confronti del Parlamento, degli utenti, delle associazioni consumatori, impegna il Governo a ritirare la delibera amministrativa del CIPE del 3 luglio 1992, provvedimento 11 e 12 del 1992, in contrasto con quanto deciso dalla Camera e con l'impegno annunciato dal Governo a non reiterare il decreto in merito alle disposizioni in materia di tariffe telefoniche. (1-00063)