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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00227 presentata da D'ALEMA MASSIMO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19920804

Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: in data 31 luglio 1992 e' stato stipulato il "Protocollo sulla politica dei redditi, la lotta all'inflazione e il costo del lavoro" tra Governo, Confindustria e Sindacati confederali; in tale Protocollo le parti concordano sulla "intervenuta cessazione del sistema di indicizzazione dei salari" come gia' definita legislativamente; le parti altresi' aderiscono all'invito del Presidente del Consiglio a non procedere, nel periodo 1992-1993, "a erogazioni unilaterali collettive e ad altre ad esse assimilabili nonche' a negoziati a livello di impresa, fatte salve le procedure relative a crisi da ristrutturazioni aziendali, dai quali negoziati possano derivare incrementi retributivi per le imprese"; il Governo conferma la decisione di dare effettivo corso ad una politica di tutti i redditi -: se il Governo abbia minacciato le dimissioni per ottenere la firma delle parti sociali, e come debba valutarsi questa innovazione istituzionale, della fiducia posta in sede extraparlamentare proprio mentre veniva concessa nella sede parlamentare costituzionalmente prevista; se il Governo (avendo operato per aumentare i contributi previdenziali a carico dei lavoratori con il decreto n. 333, avendo stabilito con il medesimo decreto l'osservanza di limiti di spesa per i contratti del pubblico impiego coerenti con un tasso di inflazione programmata ancora lontano da quella reale, avendo ora sottoscritto un protocollo in cui si legge che i sistemi di indicizzazioni fino ad ora vigenti sono superati, dopo la scadenza della legge n. 191 il 31 dicembre 1991 e il mancato pagamento dello scatto di maggio, senza altro sistema sostitutivo di adeguamento salariale in primo luogo per il 1992, in cui si legge anche che fino a tutto il 1993 non debba svolgersi contrattazione articolata con benefici salariali) si riservi qualche intervento fin qui non dichiarato per realizzare quell'"obiettivo del mantenimento del valore reale delle retribuzioni e dei trattamenti pensionistici", contenuto nel Programma su cui esso ha ottenuto la fiducia del Parlamento, ripetutamente confermato sia dal Presidente del Consiglio sia dal Ministro del lavoro in sede di Commissione competente, e richiamato esplicitamente nello stesso Protocollo; se non ritenga imprudente, sul piano sociale e politico, avere fatto pressione perche' si firmasse il Protocollo nello stesso giorno in cui chiudevano per ferie fabbriche e uffici, impedendo al Sindacato una democratica consultazione con i propri iscritti e con tutti i lavoratori, utile allo scopo di verificarne l'opinione e di costruirne il consenso, e non ritenga dunque di impegnarsi sin d'ora a tener conto delle opinioni e dei voti espressi dagli interessati alla ripresa del lavoro e prima della conclusione della ulteriore trattativa prevista dal Protocollo; se, considerato il carattere universalistico, tale da riguardare l'insieme dei cittadini e delle forze economiche e sociali italiane, nonche' la figura dello Stato quale datore di lavoro, non ritenga di informare compiutamente e preventivamente il Parlamento degli orientamenti del Governo sulle questioni che saranno oggetto del nuovo negoziato che il Protocollo prevede possa concludersi entro il 15 settembre. (3-00227)





 
Cronologia
sabato 1° agosto
  • Politica, cultura e società
    Bruno Trentin, contestato da una parte dell'organizzazione, rassegna le dimissioni da segretario generale della CGIL. Le ritirerà il 4 settembre.

venerdì 7 agosto
  • Politica, cultura e società
    Riassetto dell'industria pubblica: IRI, ENI, ed ENEL divengono società per azioni.