Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00210 presentata da TATTARINI FLAVIO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19920804
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dei lavori pubblici. - Per sapere - premesso che: e' nota l'annosa questione della SGC E 78 Grosseto-Fano, meglio nota come strada dei due mari: un progetto di trasversale appenninica individuato anche dal Piano decennale della grande viabilita', di fondamentale importanza per lo snellimento e l'accelerazione delle comunicazioni, del movimento merci e un vettore non secondario di sviluppo dei due versanti appenninici; un problema sollevato ripetutamente dalle popolazioni dalle forze sociali ed economiche, dalle istituzioni locali e regionali e mai affrontato a livello centrale dal Ministero dei lavori pubblici e dall'Anas con la necessaria convinzione politica; questa vera e propria colpevole indifferenza ha determinato nel primo tratto toscano (Grosseto-Siena-Arezzo) una situazione insostenibile per i danni economici che produce e per l'assoluta inaccettabile pericolosita'; questo tratto della E 78 ha visto infatti aumentare in maniera vertiginosa, negli ultimi 10 anni, il traffico locale e nazionale per i veicoli di ogni tipo, con punte altissime nel periodo primavera-estate. Un traffico che si svolge in condizioni inaccettabili, con code defatiganti e continui rallentamenti e l'esposizione costante al rischio di incidenti considerando che il volume di traffico ha reso praticamente inesistenti le condizioni di sicurezza; la E 78 tratto Grosseto-Siena si e' tristemente guadagnato un posto alto nelle graduatorie delle strade a rischio e purtroppo e' dolorosamente ricordata come "la strada della morte"; per colmare "l'indifferenza colpevole" del Ministero dei lavori pubblici e dell'ANAS un Comitato di coordinamento interistituzionale delle province di Grosseto e Siena, composto da Amministrazioni Provinciali Comuni-capoluogo, Camere di Commercio e vari enti locali d'intesa con la Regione Toscana, che ha indicato questo intervento fra le priorita' regionali, ha assunto direttamente l'onere della predisposizione del progetto di fattibilita' e poi del progetto di massima a norma CNR e del relativo VIA per i lavori di adeguamento a quattro corsie dell'attuale sede stradale per il tratto Grosseto-Siena e per il tronco Siena-Rigomagno e suo collegamento con l'A1; un impegno non indifferente sul piano finanziario possibile grazie all'utilizzo degli utili del Monte dei Paschi per lo sviluppo delle due Province; un impegno non indifferente anche sul piano burocratico e politico se solo si ha presente che il Comitato ha dovuto attendere ben due anni prima di essere ricevuto dall'allora ministro onorevole Prandini, per poter minimamente concertare l'iter conclusivo; a conclusione di sette anni di duro ed impegnato lavoro si sono ottenuti due risultati importanti ma non sufficienti e purtroppo si e' avuto la conferma delle sottovalutazioni nazionali del problema; i due risultati sono: l'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione dell'Anas, nella scorsa primavera dell'intero progetto suddiviso in undici lotti e corredato con tutti i pareri di legge, ed il finanziamento parziale di soli tre lotti (galleria di Poggio-Terriccio e galleria di Pari e viadotto sul Farma) sembra per un impegno di spesa di 110 miliardi di lire; la conferma purtroppo sta nel fatto che l'onorevole Prandini ha disatteso, rinviandolo sine die, l'impegno per il finanziamento dei lotti Grosseto-Paganico e Siena S. Rocco a Pilli, lotti a piu' alto rischio e con elevatissima percentuale di mortalita', e ha disatteso inoltre l'impegno per il tronco Siena-Rigomagno (con il primo lotto Ruffolo-Casetta); il Comitato e le popolazioni locali considerano e noi con loro, questa prima risposta insufficiente, inadeguata e pericolosamente dilatoria tenendo conto anche del fatto che il Ministro sembra aver attinto i finanziamenti dal Piano triennale Anas 1991-1993, che sarebbe prossimo all'esaurimento delle disponibilita' a causa delle spese di investimento decise dal Ministro senza alcun criterio programmatorio in varie zone del Nord Italia, in particolare a Brescia -: quali valutazioni generali diano sul problema della dorsale E 78, e quali impegni intendano assumere in vista di una sua globale definizione e progettazione; se intendano riconsiderare in termini di assoluta priorita' la concretizzazione delle intese a suo tempo intercorse fra Comitato locale e ministro Prandini, predisponendo i necessari atti amministrativi e di copertura finanziaria e, a partire dall'esercizio finanziario 1993, verificando la possibilita' di copertura dell'intero costo dell'opera nel tratto Grosseto-Siena-Rigomagno; se non ritengano infine utile e necessario un immediato confronto con i rappresentanti delle istituzioni locali e della Regione Toscana per inaugurare un metro di rapporto con le popolazioni meno indifferente e piu', responsabilmente, partecipe dei loro problemi. (5-00210)