Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/04461 presentata da TRUPIA ABATE OSVALDA (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19920806
Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: in pressoche' tutti gli uffici notificazioni esecuzioni e protesti si riscontrano gravi problemi soprattutto nelle condizioni di lavoro in cui operano gli ufficiali, gli aiutanti e i coadiutori UNEP; questi lavoratori vedono pero' molte volte negata la loro professionalita' venendo collocati ingiustificatamente in una posizione decisamente piu' sfavorevole rispetto ad altre categorie operanti nell'amministrazione giudiziaria; nonostante che l'articolo 26, quinto comma del decreto del Presidente della Repubblica n. 266 del 1987, imponesse di adeguare l'ordinamento autonomo del personale UNEP alle norme stabilite dalla legge n. 312 del 1980 e successive modificazioni, tutto e' rimasto ancora immutato; l'intero settore UNEP e' tuttora ancorato al decreto del Presidente della Repubblica n. 1229 del 1959 di per se' inadeguato perche' gia' stravolto da numerosi interventi legislativi, quasi sempre parziali e disorganici, che miravano solo a mediare i conflitti tra le categorie del settore, senza mai riuscire a risolvere i veri problemi di fondo; le stesse circolari emanate dal Ministero di grazia e giustizia non riescono a chiarire i dubbi esistenti; la specificita' di questa categoria, con un elevato grado di produttivita', necessita una urgente e improcrastinabile riorganizzazione generale che preveda, in modo chiaro, le diverse aree di competenza e figure professionali che le compongono -: a) se il Ministro abbia allo studio un progetto organico per la ristrutturazione e la modernizzazione degli uffici UNEP e, in caso affermativo, quali siano le linee direttrici; b) se siano previsti potenziamenti di organico. (4-04461)
Gli uffici unici notificazioni, esecuzioni e protesti, salvo qualche discrasia che si verifica per lo piu' nei grossi centri anche a causa di problemi locali di carattere organizzativo, funzionano nel complesso in modo soddisfacente ed hanno, come gli stessi interroganti riconoscono, un elevato grado di produttivita'. Non risulta poi che il personale UNEP sia collocato in posizione piu' sfavorevole rispetto alle altre categorie giudiziarie, specie in seguito ai recenti cospicui miglioramenti normativi e retributivi. Il personale in questione, infatti, ha ottenuto, da poco tempo, l'attribuzione dei profili professionali con conseguente avanzamento dei livelli di collocazione normativi ed economici, essendo gli ufficiali giudiziari (oggi denominati collaboratori UNEP) transitati dal VI al VII livello, gli aiutanti ufficiali giudiziari (oggi denominati assistenti UNEP) dal IV al VI livello, ed i coadiutori (oggi denominati operatori UNEP) dal IV al V livello. Inoltre, per effetto della legge 15 gennaio 1991, n. 14, il personale in oggetto ha ottenuto la corresponsione di un compenso mensile di importo pari alla speciale indennita' gia' goduta dal personale amministrativo giudiziario ai sensi della legge 22 giugno 1988, n. 221, a parita' di qualifiche funzionali. Il fatto che il settore UNEP sia ancora in buona parte disciplinato dall'apposito ordinamento, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 15 dicembre 1959, n. 1229, emanato in seguito a delega legislativa, non sembra fonte di situazioni problematiche o di conflittualita' tra le categorie, in quanto i numerosi interventi legislativi, ultima la legge 16 ottobre 1991, n. 321 che con l'articolo 11 ha statalizzato gli operatori UNEP, pur avendo inciso nella struttura dell'ordinamento non ne hanno disarticolato l'impianto complessivo che si ritiene ancora idoneo a disciplinare gli UNEP. A tal proposito si sottolinea che questo Ministero reputa opportuno mantenere l'attuale assetto retributivo a carattere sia pure solo parzialmente proventistico, degli ufficiali giudiziari e degli assistenti UNEP, assetto che consente la realizzazione di un elevato standard di produttivita' da parte di questi validissimi collaboratori del giudice. La conflittualita', che indubbiamente esiste in alcuni uffici, non trae alimento da inadeguatezza dell'ordinamento, ma da reciproche incomprensioni tra le categorie. Il fatto che le attribuzioni delle stesse siano state di recente analiticamente individuate e puntualizzate mediante l'attribuzione dei profili professionali a ciascuna delle tre categorie di personale operante negli UNEP, dovrebbe rappresentare un valido fattore di eliminazione o almeno attenuazione della conflittualita'. E' certo necessario che l'andamento degli UNEP sia attentamente seguito dai capi degli uffici giudiziari e da questo Ministero al fine dell'emanazione di precise direttive, come finora non si e' mancato di fare. Non si ritiene infine utile l'adozione di un progetto organico per la ristrutturazione degli UNEP, in quanto la commissione ministeriale, istituita con decreto ministeriale 21 dicembre 1982, presieduta dal giudice costituzionale dottor Francesco Greco, dopo ampia disamina e numerosi dibattiti ha concluso i suoi lavori auspicando sostanzialmente il mantenimento dell'attuale assetto di tali uffici e la statalizzazione per i soli coadiutori, introdotta dalla citata legge 321/91, che ha gia' trovato attuazione. Per quanto concerne eventuali potenziamenti dell'organico si rappresenta che e' allo studio un progetto complessivo di ampliamento dei ruoli del personale UNEP. Inoltre, con la legge 21 novembre 1991 n. 374 istitutiva del giudice di pace e' stato previsto, per detto personale un aumento organico di 240 unita' per i collaboratori, di 480 per gli assistenti e di 640 per gli operatori. Con l'entrata in vigore del decreto del Presidente della Repubblica 17 gennaio 1990, n. 44 sono state poi apportate integrazioni e modificazioni ai profili professionali allegati al decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 1984, n. 1219. Tali modificazioni riguardano la possibilita', per i collaboratori UNEP inquadrati nella 7^ qualifica funzionale, di poter accedere al profilo professionale n. 292 di funzionario UNEP, 8^ qualifica funzionale. Il Ministro di grazia e giustizia: Conso.