Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00238 presentata da D'ALEMA MASSIMO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19920806
Ai Ministri dell'agricoltura e foreste e dell'interno. - Per sapere - premesso che: gia' con un precedente atto ispettivo gli interroganti avevano posto il problema di una verifica, non solo formale, ma anche a mezzo di apposita indagine, delle ditte gia' inquisite per truffe ed altri reati, che continuano ad essere inserite nell'albo degli assuntori dell'AIMA o a ricevere dalla stessa commesse di natura diversa e per giunta a trattativa privata; il Presidente Nazionale dell'Associazione Industriali Oleari, Domenico Romeo, e' stato arrestato a Martina Franca, dove risiede il 15 luglio 1992, con l'accusa formulata dal Giudice inquirente di appartenere a una gang di trafficanti d'armi ed estorsori; l'indagine, che ha portato in carcere anche altre persone, era stata avviata nel novembre 1991, dalla Guardia di Finanza, quando in un podere di proprieta' del suddetto Domenico Romeo (zona di Locri) era stata scoperta una casa bunker, dotata anche di un poligono di tiro; nel corso dell'ispezione furono trovati mitra, fucili a pompa e a canne mozze, passa-montagne, munizioni, esplosivo e detonatori, nonche' droga, bilancini di precisione e tutto l'occorrente per il taglio dell'eroina; il blitz era nato dalla collaborazione di un affiliato all'organizzazione criminale, arrestato, mentre stava trasferendo in Lombardia un grosso carico di droga; secondo la Guardia di Finanza Domenico Romeo si sarebbe affiliato alle cosche per sfuggire a rappresaglie da parte delle stesse, anche se il Romeo, tre anni fa fini' in carcere, insieme ad altre diciotto persone, per una truffa all'AIMA; nonostante i gravi precedenti suddetti la Prefettura di Taranto, rilascia alla Ditta "Gruppo Oleario italiano Spa", via Metaponto, 209 (TA) un certificato antimafia (12 aprile 1992) che ha consentito alla stessa Ditta di partecipare al Bando di Gara dell'AIMA n. 244/CO del 2 giugno 1992, ai sensi del regolamento CEE 3744/87 (Gara del 15 giugno 1992) per la fornitura di Olio d'oliva agli indigenti della Comunita'; in data 30 aprile 1992, la cancelleria commerciale del Tribunale di Taranto certifica che il Presidente del Consiglio di Amministrazione del Gruppo Oleario italiano Spa, in carica e' Romeo Domenico nato a Siderno (RC) l'8 dicembre 1939; il contratto con l'AIMA, nell'ordine di 5 miliardi, viene formalizzato in data 30 giugno 1992, quando il Direttore Generale dell'AIMA, comunica al Gruppo Oleario Italiano di aver vinto, a trattativa privata, la suddetta Gara (la stessa Ditta si aggiudico' anche la Gara del 1991); tali fatti sono di una estrema gravita' e confermano quanto sia evanescente la lotta alla criminalita' organizzata senza un'azione coordinata e rigorosa di tutte le istituzioni pubbliche in grado di evitare forme gravi di collusione -: quali provvedimenti immediati intendano adottare nei confronti della Prefettura di Taranto che nonostante i gravi fatti contestati a Domenico Romeo, in data precedente al 12 aprile 1992, ha rilasciato comunque il certificato antimafia; quali interventi urgenti intendano adottare nei confronti dell'AIMA per aver affidato, ad una Ditta gia' inquisita da ben tre anni per truffa alla stessa AIMA, l'appalto della distribuzione degli aiuti agli indigenti; quali inchieste intendano promuovere per verificare la trasparenza di tutti gli assuntori dell'AIMA e quali garanzie intendano fornire circa la cancellazione immediata di tutte quelle Ditte che dovessero risultare inquisite o gia' condannate per truffa o altri reati e se intendano utilizzare ai fini di tale inchiesta le istituzioni specifiche per la lotta alla criminalita' organizzata (DIA); quali iniziative intendano adottare affinche' sia immediatamente annullato il contratto tra l'AIMA e il Gruppo Oleario Italiano Spa. (3-00238)