Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00234 presentata da LETTIERI MARIO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19920907
Il sottoscritto chiede di interpellare i Ministri di grazia e giustizia, dei lavori pubblici, delle finanze, del bilancio e programmazione economica e per gli interventi straordinari nel Mezzogiorno, per sapere - premesso che: in Basilicata i grandi appalti relativi alle opere pubbliche, realizzati negli ultimi anni o in fase di realizzazione, sono stati quasi tutti assegnati a trattativa privata, in concessione o in appalto-concorso (qualche diga in base all'emergenza idrica!) ad alcune importanti societa' nazionali: ICLA, PIZZAROTTI, MALTAURO, COGEFAR, FIAT IMPRESIT, ITALSTRADE, LODIGIANI, COGEMAR, la CCC di Venezia, la COGEI del noto cavaliere catanese Rendo, ecc.; le opere in questione, riguardanti strade, ferrovie, impianti di irrigazione, infrastrutturazioni industriali, acquedotti, ecc., sono state finanziate con le leggi relative alla ricostruzione post-terremoto, con i fondi FIO, con la legge n. 164, con i vari piani annuali o pluriennali dell'ANAS, delle ferrovie dello Stato e delle Ferrovie in concessione; in particolare l'ICLA, notoriamente "vicina" all'ex Ministro Pomicino, ha ottenuto lavori per oltre 1.500 miliardi; alcune delle citate societa' sono coinvolte nelle inchieste, note come "Tangentopoli", aperte dalla magistratura in varie parti d'Italia; nel caso della CCC di Venezia non solo e' stato effettuato in Basilicata l'arresto dell'ex commissario del consorzio di Bonifica del Bradano e Metaponto (che, come gli altri consorzi, e' stato una rilevante "stazione" appaltante di opere irrigue), ma vi e' stato anche il coinvolgimento di esponenti politici regionali; nel 1990 il Procuratore generale della Repubblica Gelormini, nella sua relazione annuale, evidenzio' come la criminalita' economica avesse inficiato la tradizionale immagine di una Basilicata onesta, pacifica, laboriosa, civile; nel gennaio 1992, la Commissione antimafia ha inviato alla Camera una relazione che getta allarme sui tentativi di penetrazione criminale nell'economia lucana; la relazione Sca'lfaro sull'uso dei fondi della ricostruzione nelle aree terremotate evidenzia in modo inequivoco l'anomala pratica della concessione degli appalti e la forte lievitazione dei costi iniziali delle opere; pesanti sono le responsabilita' di quanti (Regione, Consorzi di Bonifica, Consorzi industriali, Ente Acquedotto Pugliese, Ente Irrigazione, ANAS, ecc., nonche' i ministri e commissari per la ricostruzione), con il ricorso ai succitati "eccezionali" sistemi di appalto dei lavori, con le progettazioni approssimative e le conseguenti varianti, hanno: a) aggravato i costi delle opere; b) penalizzato la parte sana dell'imprenditoria locale costretta a sottostare al giogo di un subappalto selvaggio; c) favorito il drenaggio verso il Nord di parte notevole delle risorse che, invece, sarebbero dovute servire tutte per accelerare lo sviluppo e la modernizzazione della Basilicata e del Mezzogiorno; se non ritengano di disporre le opportune verifiche sui grandi appalti effettuati in Basilicata dal 1980 in poi, a partire da quelli che sono stati oggetto di valutazione della Commissione Sca'lfaro. (2-00234)