Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00248 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19920907
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere che cosa intenda fare il Governo e il Ministro di grazia e giustizia, nonostante la loro appartenenza e militanza nel partito socialista italiano, in doverosa reazione, anche come obbligo delle loro importantissime funzioni, contro la campagna di calunnie e di basse insinuazioni, instaurate dall'Avanti! - organo ufficiale di quel partito - specie nei confronti del dottor Antonio Di Pietro, encomiabile pubblico ministero sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Milano, e principale responsabile della istruttoria ormai nota come quella "delle mani pulite" contro la famigerata "Tangentopoli". Infatti, e' evidente soltanto il pur maldestro, ancorche' pesantissimo e insopportabile da qualsiasi persona civile, tentativo di intimidazione e di discredito, cercando di dar voce, megafono e diffusione di stampa, a "voci" che si dicono "correnti" e che semmai corrono solo dopo gli articoli dell'Avanti!, quando a tutto considerare restano pur sempre le corruzioni e la concussione, perpetrate per anni, come sistema di finanziamento degli interessati e del loro partito, ma nessuna prova o indizio e' portato da quel giornale per dimostrare l'eventuale estraneita' di qualcuno dei compagni socialisti o dei commensali democristiani o dei solidali comunisti o repubblicani o socialdemocratici coinvolti nello scandalo. Anche se avessero fondamento alcuni pettegolezzi sulla vita privata del cittadino Antonio Di Pietro (ipotesi solo per accademia avanzata o come "di lavoro" secondo l'espressione idiomatica attuale) nulla potrebbe portare a contrasto delle ipotesi accusatorie, gia' confermate da documenti inoppugnabili, accompagnate e corroborate da tante confessioni. Resta evidente, invece, che un attacco, cosi' sconsiderato e sconclusionato, come quello contro il dottor Antonio Di Pietro, pubblicizzato dal giornale del partito del Presidente del Consiglio e dello stesso Ministro di grazia e giustizia, deve comportare una presa di posizione ferma e chiara dei responsabili delle massime cariche di governo in materia, molto chiara e indefettibile, altrimenti sarebbero doverose le immediate loro dimissioni, per la tutela di un minimo di dignita' delle istituzioni che rappresentano; i membri del Governo devono essere fieri difensori dei funzionari che dimostrano di fare il loro dovere, anche e soprattutto, se nei confronti dei "potenti" o ritenuti tali. Per sapere quali inziative siano state prese in merito, se siano in atto inchieste amministrative, indagini di polizia giudiziaria o tributaria, procedimenti giudiziari, specie se penali, e se i fatti siano noti alla procura generale presso la Corte dei conti al fine di accertare, perseguire e reprimere le responsabilita' contabili sempre conseguenti ad abusi e omissioni, anche nei doveri di controllo da parte di funzionari pubblici, siano essi di carriera come direttori generali ovvero onorari come Ministri e Presidenti del Consiglio. (3-00248)