Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00265 presentata da ROMEO PAOLO (PARTITO SOCIALISTA DEMOCRATICO ITALIANO) in data 19920907
Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso: che la citta' di Reggio Calabria sta vivendo, a seguito delle ultime vicende giudiziarie ed amministrative, un clima da citta' assediata ed in agonia; che il sottosegretario Lenoci, rispondendo in aula, in data 7 luglio 1992, ad alcune interrogazioni con le quali veniva sollecitato lo scioglimento del Consiglio Comunale per infiltrazioni mafiose, precisava che l'orientamento del Ministro era quello di procedere alla valutazione delle posizioni personali dei singoli amministratori ed eventualmente, come era gia' avvenuto, assumere i provvedimenti conseguenziali, e precisava inoltre che a quella data non erano emersi elementi sufficienti per avviare le procedure di scioglimento del Consiglio cosi' come richiesto; che il 25 luglio 1992, a seguito di iniziative giudiziarie a carico di undici consiglieri comunali, venivano attivate le procedure previste dall'articolo 40 della legge n. 142 del 1990 e pertanto gli stessi venivano sospesi in attesa del definitivo provvedimento di rimozione; che il 31 luglio 1992 il Prefetto decretava la sospensione del Consiglio Comunale e ne proponeva lo scioglimento ai sensi dell'articolo 39 della legge n. 142 del 1990; che alcuni soggetti politici, espressione di ben individuati gruppi di potere regionale, chiedono ancora che il Consiglio Comunale venga sciolto per inquinamento mafioso, perseguendo un disegno perverso e funzionale soltanto a meschini interessi di parte, atteso che gli stessi settori politici avevano recentemente perseguito una laboriosa trattativa politica per la formazione di una maggioranza di governo e che solo la negativa conclusione della trattativa suggeriva, come ripiego, il ricorso alla legge Scotti; che la rimozione del Consiglio Comunale non rappresenta un rimedio adeguato alla gravita' della crisi che travaglia la citta' di Reggio atteso che la crisi ancorche' investire il sistema politico, all'interno del quale le istituzioni rappresentano soltanto l'anello terminale e comunque il piu' appariscente, coinvolge tutti gli altri poteri dello Stato e della Regione; e' crisi economica e sociale gravissima che chiama in causa pesanti responsabilita' recenti e passate, anche dello Stato, rispetto alle quali lo scioglimento del Consiglio Comunale potrebbe apparire un comodo alibi per cattive coscienze, che fanno restare inalterati i motivi di fondo che hanno causato la crisi; che allo stato attuale delle cose si richiedono conclusioni rapide e definitive delle procedure in corso per potere con l'apporto delle consistenti forze sane della societa' risorgere e sintonizzarsi con le forti spinte di rinnovamento e di cambiamento che interessano ormai tutto il nostro paese; che le vicende politiche, amministrative e giudiziarie venute alla ribalta nel comune di Reggio rappresentano soltanto un limitato aspetto di situazioni piu' complesse e gravi registratesi in altri Comuni d'Italia dove non si e' ritenuto di assumere provvedimenti di scioglimento del Consiglio -: a quale punto e' la procedura di scioglimento del Consiglio Comunale di Reggio Calabria, avviata ex articolo 39 legge n. 142 del 1990, e quali tempi si prevedono per la sua conclusione. (3-00265)