Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00272 presentata da BRUNETTI MARIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA) in data 19920909
Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: con un gesto inaspettato il dottor Tommaso Arnoni ha rassegnato le dimissioni da Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Paola; alla base di questa pesante decisione, come viene precisato nella lettera inviata al Ministro di grazia e giustizia e al CSM, stanno motivazioni preoccupanti: la grave situazione della giustizia nel circondario di Paola; l'indifferenza della Procura generale di Catanzaro rispetto alla paradossale situazione di quella Procura circondariale; la difficolta' di coordinamento dell'attivita' dei tre sostituti; i mancati provvedimenti che il procuratore si attendeva in conseguenza dell'inchiesta ministeriale conclusasi con pesanti rilievi a carico di alcuni magistrati e con l'apertura di un procedimento penale a carico di uno dei sostituti; la vicenda appare assai inquietante non solo per le motivazioni addotte per le dimissioni, ma anche perche' esse si estrinsecano nel corso di alcune inchieste in corso nella zona e non ancora concluse che coinvolgono direttamente uomini politici influenti -: se, dinnanzi ad una cosi' allarmante situazione, non ritenga di dover dare chiarimenti sull'intricato problema e particolarmente se dietro questa preoccupante vicenda non risulti che vi siano forze politiche, singoli personaggi o gruppi occulti trasversali che operano perche' la Procura della Repubblica di Paola rimanga in uno stato di paralisi o di "freno" nelle indagini in un momento particolarmente delicato. Questo chiarimento si rende indispensabile per tranquillizzare l'opinione pubblica in una zona in cui l'intreccio politica-affarismo-illegalita' presenta aspetti allarmanti di cui anche i recenti arresti a Paola e a Fuscaldo e le stesse vicende dell'amministrazione comunale di Praia a Mare potrebbero costituire il tassello di un contesto in cui il controllo del territorio o delle risorse pubbliche costituiscono il punto di dominio del potere affaristico che, se non trovasse risposte immediate, consoliderebbe il diffondersi nell'opinione pubblica del convincimento che non vi sia piu' niente da fare e che, ormai, le cosche, intrecciate strettamente alle lobbies di potere, trionfano indisturbate sulla legalita'. (3-00272)