Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00274 presentata da VITO ELIO (FEDER. EUROPEO PR) in data 19920909
Al Ministro della sanita'. - Per sapere - premesso che: l'aumento del numero di casi di AIDS conclamata ha raggiunto la quota di 15.000 a giugno 1992 (V. Rapporto COA 30 giugno 1992); e' cresciuta la necessita' di assistenza per i pazienti con infezione sintomatica presso i reparti di degenza ed i day-hospital; e' necessario potenziare gli interventi di informazione e prevenzione consentendo, tra l'altro, una maggiore facilita' di accesso al counseling ed al test per l'AIDS dei soggetti a rischio, senza che questo vada a gravare sulle strutture ospedaliere gia' insufficienti a rispondere alle necessita' dei soggetti con infezione sintomatica; la legge 5 giugno 1990, n. 135 prevede un programma di interventi urgenti per la lotta contro l'AIDS, ed in particolare che l'articolo 1 al punto 1 commi b) e c) stabilisce la costruzione e ristrutturazione dei reparti di malattie infettive nonche' il potenziamento dei necessari servizi con assunzione di personale per i predetti, nonche' all'articolo 9 il coordinamento delle diverse attivita' per la lotta contro l'AIDS attraverso l'istituzione di centri di riferimento; l'articolo 9 comma 1 della predetta legge n. 135 del 1990 stabilisce che il Ministro della sanita' trascorsi 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge procede alla nomina di commissari degli atti necessari; il 7 novembre 1991 e' stato approvato dalla Conferenza Stato-Regioni l'Atto di intesa tra Stato e Regioni per la definizione di indirizzi ai fini di una organica distribuzione dei compiti delle strutture ospedaliere e i servizi territoriali nelle attivita' di prevenzione e assistenza delle infezioni da HIV -: 1) quale sia lo stato di attuazione della legge n. 135 specialmente per quanto concerne la realizzazione di nuovi posti letto e l'assunzione di personale; 2) le ragioni per le quali non sono stati adottati dalle Regioni gli atti necessari per l'istituzione dei Centri di riferimento dotati di autonomia e costituiti nel rispetto delle finalita' previste dalla legge, tenendo conto che fino ad oggi la sola Regione Lazio ha adottato una Deliberazione in merito alla quale, peraltro, non risulta sia stata finora data applicazione; 3) se non ritiene di dover intervenire sulle autorita' regionali al fine di dare completa attuazione a quanto riportato ai punti precedenti; 4) se non ritiene pienamente giustificate le denunce fatte ripetutamente dal Coordinamento Nazionale delle Persone Sieropositive, in merito alle inadempienze regionali in materia di AIDS, e se non crede che gli interessi delle persone sieropositive o affette da AIDS, debbano prevalere su qualsiasi altra istanza. (3-00274)