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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00275 presentata da VITO ELIO (FEDER. EUROPEO PR) in data 19920909

Al Ministro della sanita'. - Per sapere - premesso che: l'articolo 5 (accertamento dell'infezione) della legge 5 giugno 1990, n. 135, prevede che nessuno puo' essere sottoposto, senza il suo consenso al test per l'AIDS; risulta che numerosi ospedali hanno introdotto il test AIDS tra gli esami di routine che vengono fatti al momento del ricovero a tutti i pazienti; molte strutture sanitarie pubbliche e private pretendono la presentazione del risultato del test prima di ottenere il ricovero o le prestazioni sanitarie, incluse quelle ginecologiche ed odontoiatriche; attualmente non esiste nessuna normativa che permetta al cittadino di effettuare il test AIDS in totale anonimato, ne' sono state promulgate norme o regolamenti circa l'obbligatorieta' delle procedure di counseling presso servizi specializzati per i soggetti che intendono effettuare il test; contrariamente a quanto avviene in altri paesi, non esiste una normativa che preveda l'assoluto divieto di comunicare al soggetto il risultato del test, quando questo e' stato effettuato con il solo metodo Elisa o con tecniche recenti (PCR e IBRIDIZZAZIONE in SITU) per le quali l'uso e' limitato a fini di ricerca ed e' stato approvato il loro impiego a fini clinici, salvo in casi particolari; non esiste un programma di controllo di qualita' obbligatorio del test, mentre risulta operante solo a livello nazionale un costoso programma di controllo di qualita' limitato a pochi laboratori italiani -: 1) se intenda promuovere con urgenza una norma speciale sull'anonimato; 2) se ritenga di dover regolamentare i modi con i quali i cittadini possono ottenere il test per l'AIDS con garanzia di ricevere le necessarie informazioni prima e dopo l'esecuzione di esso e che la risposta sia stata confermata in tutti i casi con il WESTERN BLOT; 3) se non ritenga di dover intervenire per evitare che vengano effettuate, soprattutto presso strutture private, test per i quali non esistono le condizioni di riproducibilita' e standardizzazione; 4) se non ritenga di dover avviare un intervento per la tutela della confidenzialita' delle informazioni relative alle effettuazioni dei tests per l'AIDS e dei relativi risultati anche per evitare i sempre piu' frequenti episodi di discriminazione verso i soggetti sieropositivi; 5) se corrisponda al vero che il presidente del Coordinamento Nazionale delle Persone Sieropositive, ricoverato per accertamenti all'Ospedale S. Spirito di Roma USL RM 11, sia stato sottoposto, senza esserne informato, ne' aver dato alcuna autorizzazione, ai tests per l'accertamento della presenza degli anticorpi anti HIV e se non ritenga questo contrario dettato dalla legge n. 135 del 1990, come pensa di intervenire per impedire nel futuro il verificarsi di tali gravi episodi e quali provvedimenti intenda assumere nei confronti degli eventuali responsabili. (3-00275)

 
Cronologia
mercoledì 2 settembre
  • Politica, cultura e società
    Si toglie la vita, a Brescia, il deputato del PSI Sergio Moroni, coinvolto nelle inchieste sulle tangenti pagate in Lombardia.

mercoledì 9 settembre
  • Politica, cultura e società
    Il Presidente del Consiglio Giuliano Amato chiede pieni poteri in materia economica per un periodo di tre anni.

domenica 13 settembre
  • Politica, cultura e società
    Forte svalutazione della lira rispetto ad altre valute, pari al 7%.