Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/04847 presentata da BAMPO PAOLO (LEGA NORD) in data 19920910
Al Ministro dei trasporti. - Per sapere - premesso che: si e' creata una situazione di disagio per i cittadini della provincia di Belluno in conseguenza all'attivazione del nuovo orario ferroviario 1992-1993 relativo alla tratta Conegliano-Ponte nelle Alpi-Calalzo; il servizio di trasporto ferroviario e' di vitale importanza per l'economia del comprensorio; il mantenimento della ferrovia e' indispensabile per garantire lo spopolamento delle vallate; la ferrovia, per le caratteristiche orografiche ed ambientali del territorio Bellunese e' il mezzo di trasporto piu' sicuro e meno inquinante; e' inaccettabile il metodo seguito dall'Ente ferrovie dello Stato e dalla regione Veneto nell'effettuare unilateralmente i tagli degli orari dei treni senza aver minimamente interpellato l'amministrazione provinciale, le amministrazioni comunali interessate, le organizzazioni sindacali, le associazioni economiche e le rappresentanze dell'utenza; si fa presente la legge 8 giugno 1992, n. 142, concernente il nuovo ordinamento delle autonomie locali -: se non reputi opportuno invitare l'Ente ferrovie dello Stato compartimentale di Venezqia ad attuare l'immediato ripristino dell'orario ferroviario precedente; se non reputi opportuno suggerire alla Giunta regionale del Veneto la revoca della delibera n. 697 del 12 febbraio 1992; invitando in conseguenza gli enti locali interessati a partecipare alla necessaria trattativa sulla formulazione del nuovo orario. (4-04847)
Le Ferrovie dello Stato SpA riferiscono che con delibera del 1988 della giunta regionale Veneto, venne approvata la convenzione n. 1278 dell'8 marzo 1988, tra la societa' medesima e le aziende di trasporto pubblico locale per l'integrazione gomma/rotaia, al fine di migliorare complessivamente l'offerta di trasporto pubblico, riducendone i costi, e salvaguardare la linea ferroviaria Conegliano-Ponte nelle Alpi dalla chiusura all'esercizio perche', a quel tempo, considerata ramo secco. Nel corso del 1991, a causa di difficolta' manifestate dalle aziende di trasporto pubblico locale per un notevole incremento del disavanzo di esercizio, e' maturata la necessita' di pervenire, previ accordi tra le province interessate, le ferrovie dello Stato e le aziende di trasporto pubblico locale, con il coordinamento della regione Veneto, ad un nuovo programma di esercizio che riducesse i costi, migliorando complessivamente il servizio di trasporto reso alla clientela. In tal modo si e' concretizzato il concetto di utilizzare il treno per i collegamenti piu' impegnativi e di lungo percorso, affidando agli autobus il servizio di raccolta viaggiatori e di collegamento a livello locale. Il programma di esercizio, approvato dalla giunta regionale del Veneto con delibera n. 697 del 12 febbraio 1992, ha previsto: l'aumento da 9 a 12 dei collegamenti tra Calalzo/Belluno e Venezia; la sostituzione con bus di 6 treni, per accertata scarsa frequentazione; la soppressione di 3 treni, non sostituiti con bus, per rilevata pressoche' nulla movimentazione (saliti e discesi). Le ferrovie dello Stato fanno, altresi', presente che, in seguito a richieste da parte di enti locali, comunita', associazioni e clienti pendolari, la regione Veneto si e' resa disponibile ad un confronto con i predetti soggetti e con la partecipazione delle organizzazioni sindacali locali e regionali, per pervenire ad alcuni aggiustamenti migliorativi della suddetta integrazione nell'area interessata. In particolare nell'ambito del confronto con la regione, e' stato convenuto di ripristinare, due treni dei sei sostituiti con autobus e uno dei tre soppressi. E' stato aggiunto, inoltre, con decorrenza 13 luglio 1992 il treno 5680/5681 (Belluno 12,22 - Ponte nelle Alpi - Conegliano 13.15), e sono stati confermati i tre collegamenti diretti Venezia-Belluno/Calalzo previsti, in aggiunta, nell'orario estivo. Gli aggiornamenti suddetti sono stati accolti favorevolmente dalle organizzazioni sindacali e dalle comunita' interessate in quanto tengono anche conto delle esigenze di spostamento degli studenti. Le ferrovie dello Stato precisano, inoltre che nell'orario invernale attualmente in vigore, per la linea Conegliano-Ponte nelle Alpi-Calalzo, non sono state previste diminuzioni dei collegamenti che vengono comunque garantiti anche attraverso coincidenze o servizi automobilistici. Informano, infine, che sulla linea sono gia' in corso lavori di ammodernamento, il cui ammontare e' di oltre 100 miliardi di lire, che riguardano, in particolare interventi per: la realizzazione entro il 1993 di un sistema di circolazione dei treni piu' moderno ed economico, denominato "controllo centralizzato del traffico"; il completamento della costruzione, al fine di evitare pericoli di frana, di una variante in galleria in corrispondenza del viadotto Busa del Cristo; la soppressione di alcuni passaggi a livello per rendere piu' affidabile la marcia dei treni. Il Ministro dei trasporti: Tesini.