Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/04842 presentata da DE CAROLIS STELIO (REPUBBLICANO) in data 19920910
Al Ministro delle poste e delle telecomunicazioni. - Per sapere - premesso che: nel centro storico del comune di Fumone (FR) sono state collocate, nel passato piu' o meno recente, una lunga serie di attrezzature per il sistema radio-televisivo pubblico e privato; ad introdurre tale procedura e' stata la RAI, con l'istallazione di un ripetitore di enormi dimensioni; tale ripetitore, oltre a deturpare uno dei piu' bei paesaggi della Ciociaria, arreca noteboli danni alla popolazione con l'emissione di sostanze radioattive; negli ultimi tempi, proprio nel comune di Fumone, sono aumentati i casi di neoplasie, come risulta anche da un'indagine effettuata dalla stessa amministrazione comunale -: quali misure saranno adottate per un urgente rimozione di tutte le antenne radiotelevisive, aslla luce anche delle recenti disposizioni in materia sanitaria. (4-04842)
Al riguardo si ritiene opportuno premettere che in mancanza di una organica disciplina del sistema radiotelevisivo pubblico e privato, l'emittenza privata si e' sviluppata in maniera spontanea ed incontrollata. Allo scopo di ricondurre tale fenomeno entro precise regole, e' intervenuta la legge 6 agosto 1990, n. 223 che ha autorizzato i privati che ne avevano fatto domanda, a proseguire nell'esercizio degli impianti fino al rilascio delle relative concessioni, subordinato all'emanazione del piano nazionale di assegnazione delle radiofrequenze. Allo stato attuale il decreto-legge 27 agosto 1993, n. 223, convertito dalla legge 27 ottobre 1993, n. 422, ha disposto che entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore della legge stessa dovra' essere revisionato il piano di assegnazione delle frequenze, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 20 gennaio 1992: in tale occasione sara' determinato il numero delle emittenti, nonche' la postazione dalla quale ciascuna di esse potra' irradiare i propri programmi. Cio' premesso, per quanto riguarda in particolare il ripetitore dei programmi RAI di Fiuggi, installato sul monte Fumone, la concessionaria ha precisato che l'impianto in parola e' stato realizzato in modo conforme al progetto radioelettrico ed alla normativa vigente. In merito ai presunti danni che il ripetitore medesimo potrebbe arrecare alla popolazione a causa dell'emissione di sostanze radioattive, si significa che il centro controllo emissioni radioelettriche del circolo delle costruzioni telegrafiche e telefoniche di Roma, non ha riscontrato, nell'ambito di Fumone, il superamento dei valori limite di esposizione ai C.E.M. (campi elettromagnetici) fissati dalla normativa regionale. Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni: Pagani.