Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/04845 presentata da BAMPO PAOLO (LEGA NORD) in data 19920910
Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: la direttiva della CEE n. 89/622/CEE, riguardante l'obbligo di riportare su ogni prodotto del tabacco, a decorrere dal 1^ ottobre 1991, il tenore di condensato e nicotina e le avvertenze di carattere sanitario, e' stata recepita dal Governo italiano che, da ultimo, con decreto ministeriale 11 novembre 1991 (Gazzetta Ufficiale 294/91), ha imposto l'obbligo che tutti i pacchetti di sigarette e tutti gli altri prodotti del tabacco rechino le citate scritte; e' stato consentito che la vendita dei prodotti privi delle suddette scritte possa essere effettuata sino al 30 settembre 1992 per le sigarette e sino al 30 settembre 1993 per gli altri prodotti; e' stato previsto, infine, che chiunque metta in vendita i suddetti prodotti oltre le citate date sia punito con un'ammenda sino a lire 50 milioni e con l'arresto sino ad un anno; la direzione generale dei monopoli di Stato ha emanato, al riguardo la circolare n. 04/2707 del 21 maggio 1992, con la quale, fra l'altro, ha stabilito le date precise entro le quali i prodotti senza le citate scritte possono essere venduti dai magazzini vendita e le date entro le quali i rivenditori di generi di monopolio devono consegnare ai gestori dei magazzini vendita cui sono aggregati i prodotti stessi e le relative modalita'; pertanto le istruzioni emanate dalla direzione generale fanno obbligo: 1) alle rivendite di smaltire innanzitutto le sigarette prive delle scritte entro il 31 agosto 1992; 2) ai magazzini di cessare la vendita delle sigarette prive delle scritte a cominciare dal 10 agosto 1992 e devono rifiutarsi di accettare simili prodotti; 3) ai rivenditori di avvisare i titolari dei patentini aggregati dell'obbligo di cessare la vendita entro il 30 settembre 1992; il danno emergente a seguito della disposizione riguardante circa 62.000 rivendite con un probabile ammontare di merce pari a circa 3.000 quintali prudenziali per un totale di lire 40 miliardi circa; in un periodo di sprechi e di stangate fiscali a carico del contribuente non si e' pensato al gravissimo danno economico arrecato all'Erario che pone sul fatto oggettivo un ulteriore elemento che richiama la questione morale -: a) come mai dalla data di decorrenza della norma CEE si e' lasciato passere tanto tempo per l'emanazione della circolare della direzione dei Monopoli di Stato n. 04/2707 emessa tardivamente nel maggio 1992; b) come mai non si e' provveduto a smaltire in altra maniera gli stock; c) come mai nel tempo intercorso (dopo la disposizione CEE) i Monopoli di Stato, in presenza di un impedimento legislativo, hanno continuato a produrre e distribuire senza etichetattura; d) se sia intenzione del Governo ricercare e punire eventuali responsabilita' colpose e se si' in che misura; e) qualora la destinazione della merce ritirata sia il macero, perche' non sia stata fatta una etichettatura graduale. (4-04845)