Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00287 presentata da GALASSO ALFREDO (MOVIMENTO DEMOCRATICO RETE) in data 19920914
Ai Ministri del lavoro e previdenza sociale e del tesoro. - Per sapere - premesso che: ai sensi del regolamento del trattamento di quiescenza e previdenza per il personale della Cassa di Risparmio di Roma, di cui all'accordo aziendale 30 luglio 1971 e successive modifiche ed integrazioni, e' stato istituito presso la Cassa di Risparmio di Roma il "Fondo di quiescenza del personale"; ai sensi dell'articolo 1 del Regolamento predetto, il Fondo viene amministrato dal Consiglio di Amministrazione della Cassa di Risparmio, ma ha gestione e contabilita' separate da quello della Cassa, e viene iscritto in bilancio; il regolamento aziendale prevede l'esistenza di una "Commissione consultiva" composta da n. 10 membri, di cui 5 nominati dal Consiglio di Amministrazione, 4 nominati dalle Organizzazioni sindacali, ed 1 nominato dalla Commissione Interna -: quali i motivi e se risponda al vero che tale Commissione consultiva risulti, in via di fatto, non operare, e sia "svuotata" dei propri compiti istituzionali, avendo la direzione aziendale mancato di nominare i propri rappresentanti e non avendo provveduto, nel contempo, alla convocazione della commissione al completo; quali i motivi, e se risponda al vero, che sia stata effettuata una consistente vendita di immobili di proprieta' del Fondo pensioni, in via di fatto gestito ad libitum dall'azienda; se risponda al vero che negli ultimi dieci anni risulti essere stata costituita, ed operare, una societa' immobiliare, denominata "Cornice immobiliare", che gestisce senza vincolo alcuno, gli immobili di proprieta' dell'ex Cassa di Risparmio di Roma; quali siano gli immobili attualmente di proprieta' dell'ex Cassa di Risparmio di Roma, quali le dismissioni avvenute negli ultimi anni e nei confronti di chi, a quali prezzi e condizioni; quali i motivi, e se risponda al vero, che siano state effettuate evidenti e clamorose disparita' di trattamento nella erogazione delle pensioni; se sia vero che risultino versati contributi, senza giustificazione alcuna, per centinaia di milioni, in favore dei vertici aziendali; se sia vero, in particolare, che siano state "ricostruite" posizioni previdenziali, in favore dei dirigenti, per piu' di venticinque anni di contributi, a fronte dei pochi anni di contribuzione realmente effettuata da parte dei medesimi dirigenti, a differenza delle ingenti somme di danaro richieste agli altri dipendenti (ad esempio per il riscatto della laurea); se sia vero che pensioni di importo assai elevato risultino erogate in favore della dirigenza aziendale e quali ne siano i beneficiari; se risponda al vero che alcuni dirigenti percepiscono - o potenzialmente possono percepire - anche pensioni erogate da altri Istituti di credito da cui provengono; se risponda al vero e quali siano i motivi della assoluta mancanza di trasparenza, a parere degli interroganti, nella gestione del Fondo pensioni; quali misure intendano adottare, ciascuno nell'esercizio dei propri poteri e competenze, onde restituire trasparenza alla gestione del Fondo pensioni; se non intendano attivarsi onde senza ritardo trovino accertamento eventuali responsabilita' penali e disciplinari di dirigenti e funzionari dell'attuale Banco di Santo Spirito, gruppo Cassa di risparmio di Roma, nella gestione del Fondo pensioni. (3-00287)