Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00244 presentata da SCALIA MASSIMO (FEDERAZIONE DEI VERDI) in data 19920915

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri dell'ambiente e dell'industria, commercio e artigianato, per sapere - premesso che: la Conferenza delle Nazioni Unite sull'ambiente e lo sviluppo recentemente tenutasi a Rio de Janeiro ha rappresentato una grande occasione di confronto tra i paesi del mondo sulla questione degli equilibri ambientali, a fronte dei doveri degli Stati nei confronti dei popoli della terra ed anche delle generazioni future; in particolare sono state ribadite, in quella sede, fra le altre, la necessita' di ridurre drasticamente le emissioni di CO2 e, strettamente connessa a questa esigenza, l'istituzione in tutti i paesi industrializzati di una tassa sui consumi di energia attraverso la quale stimolare il risparmio energetico e creare risorse per lo sviluppo dei paesi del terzo mondo; la necessita' di ridurre drasticamente le emissioni di CO2 - 20 per cento in meno, rispetto ai livelli del 1990, entro il 2005 - affermata con la risoluzione approvata dalla Camera il 21 marzo 1990 e' stata ribadita dalla risoluzione sui risultati della Conferenza di Rio, approvata a larghissima maggioranza il 23 luglio 1992; sempre in quest'ultima mozione e' stato approvato l'indirizzo di "attuare l'introduzione di politiche fiscali sull'energia, con l'obiettivo di contenere l'aumento dei consumi e di reperire risorse per sostenere il decollo di tecnologie relative al risparmio energetico e alle fonti rinnovabili; a promuovere e concordare in sede comunitaria l'adozione di una "energy tax", secondo la proposta avanzata dal commissario all'ambiente della comunita' per concorrere a finanziare il trasferimento di tecnologie di salvaguardia ambientale ai paesi in via di sviluppo"; il gruppo parlamentare dei Verdi nella precedente legislatura aveva proposto, sia attraverso emendamenti alla finanziaria che al provvedimento collegato di carattere fiscale, la revisione verso l'alto delle aliquote delle imposte di fabbricazione e di consumo di tutti i prodotti energetici: dalla benzina al metano al Kwh elettrico. Infatti i bassi prezzi del barile di greggio funzionando come spinta allo spreco energetico e percio' all'aumento delle emissioni tossiche nell'atmosfera, mortificano le politiche energetiche di uso efficiente delle risorse e di salvaguardia ambientale, rispetto alle quali l'approvazione della legge n. 10 del 1991 aveva costituito un primo passo nella giusta direzione. La risposta del Governo alle proposte dei verdi fu, allora, un'ulteriore pesante diminuzione delle spese ambientali e la solita indifferenza nei confronti dell'istituzione di qualisivoglia forma di tassazione dei consumi energetici -: se il Governo non ritenga ormai non piu' procrastinabile la decisione di istituire nel nostro paese, anche a prescindere dalle decisioni degli altri paesi della CEE, forme di prelievo fiscale legate ai consumi di energia gia' a partire dalla prossima sessione di bilancio; se non reputi di dare immediata ed esemplare attuazione agli impegni assunti durante la conferenza internazionale sull'ambiente di Rio de Janeiro; in particolare come reputi, il Governo, di intervenire per raggiungere l'obiettivo della riduzione del 20 per cento delle emissioni di CO2 entro il 2005; se non reputi punto prioritario della manovra economica che si accinge a varare con la legge finanziaria 1993-95 lo stanziamento di cospicue risorse finanziarie - valutate nel PEN dell'ordine di almeno 2400 miliardi all'anno per un decennio al fine di ottenere una sostituzione di combustibili fossili equivalente a 20 Mtep - attraverso le quali permettere l'attuazione della legge n. 10 del 1991 sul risparmio energetico e sulla promozione delle fonti rinnovabili, come di tutti gli altri interventi volti a garantire gli standard di qualita' dell'aria attraverso il rigoroso controllo di tutte le "sorgenti" che immettono sostanze inquinanti nell'atmosfera e di tutte le altre leggi di tutela ambientale. (2-00244)





 
Cronologia
domenica 13 settembre
  • Politica, cultura e società
    Forte svalutazione della lira rispetto ad altre valute, pari al 7%.

mercoledì 16 settembre
  • Politica, cultura e società
    In una situazione di caos crescente dei mercati finanziari, Italia e Regno Unito escono dallo SME e decidono di far fluttuare liberamente le proprie valute.