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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00072 presentata da BATTISTUZZI PAOLO (PARTITO LIBERALE ITALIANO) in data 19920915

La Camera, sottolineato che le recenti inchieste giudiziarie stanno dimostrando come per lunghi anni si sia affermato un regime occulto ed illecito di finanziamento ai partiti politici, in aggiunta a quello di cui alla legislazione formale, e, in generale, di scorretta gestione della cosa pubblica a fini di interessi personali; rilevato che tale regime ha provocato effetti distorcenti nelle competizioni politiche (soprattutto a livello locale), nell'aggiudicazione degli appalti e nella stessa correttezza della vita amministrativa; evidenziato che in molte zone del Paese la prassi dei reati di peculato, appropriazione indebita, ricettazione, concussione e corruzione ha raggiunto dimensioni tali da far ipotizzare il diffondersi di una sorta di "corruzione ambientale"; considerato che negli ultimi anni sempre maggiormente la competizione partitica ed individuale e' apparsa condizionata dal fattore economico, con il conseguente dilagare della tentazione di reperire mezzi finanziari per fini politici, in modo lecito od illecito, alterando, in violazione dell'articolo 49 della Costituzione, il libero concorso dei cittadini a determinare la politica nazionale; constatato che nel Paese sta emergendo una seconda "societa' incivile", costituita dal diffondersi della microcriminalita', della delinquenza giovanile ed in generale della cultura dell'illegalita', fatti alimentati dalla crisi dei partiti e della stessa politica intesa come cura degli interessi generali; richiamate le profonde e diffuse aspettative della collettivita' nazionale affinche' dal Parlamento venga lanciato un segnale preciso, efficace e concreto circa la volonta' di intervenire su tale "circolo vizioso" di tipo politico-clientelare-affaristico; constatato come non abbia avuto seguito il concorde indirizzo emerso in sede di approvazione della legge n. 195 del 1974, sul finanziamento pubblico dei partiti per far seguire al provvedimento altre iniziative legislative tendenti in particolare ad una revisione organica dei criteri con cui agisce il cosiddetto sottogoverno e del sistema delle incompatibilita'; ritenuto che comunque sia necessario proseguire nella direzione gia' intrapresa all'inizio della legislatura, che ha gia' visto i seguenti risultati: la riforma delle immunita' parlamentari gia' approvata da un ramo del Parlamento; maggior rigore in materia di autorizzazioni a procedere; l'impegno del Governo circa la revisione a brevissimo termine della normativa sugli appalti; l'esame delle proposte riguardanti l'elezione diretta del sindaco; l'attivazione di una Commissione parlamentare per le riforme istituzionali; espressa la profonda convinzione che l'ordinamento democratico della Repubblica debba essere salvaguardato e rafforzato mediante radicali e coraggiose riforme legislative idonee a dare adeguata soluzione ai vari e complessi problemi rientranti nella cosiddetta "questione morale", sui quali maggiormente s'incentra il malessere della collettivita' nei suoi rapporti con le istituzioni e gli organismi politici, si impegna ad affrontare con priorita' assoluta i provvedimenti legislativi attinenti alla cosiddetta "questione morale", con particolare riguardo ai seguenti problemi; revisione della normativa sul finanziamento pubblico dei partiti e sul rimborso delle spese elettorali; disciplina e controllo delle spese elettorali dei partiti e dei candidati e certificazione dei bilanci dei partiti; disciplina della personalita' giuridica dei partiti e dei sindacati; revisione della normativa concernente l'idennita' parlamentare, la ineleggibilita' e le incompatibilita'; attribuzione alla Corte Costituzionale della verifica dei titoli di ammissione dei membri del Parlamento; revisione delle norme riguardanti le dichiarazioni patrimoniali degli eletti e degli amministratori pubblici; estensione alle elezioni politiche dell'istituto della non candidabilita', previsto in materia di consultazioni amministrative dall'articolo 1 della legge 18 gennaio 1992, n. 16; norme per il controllo sulle nomine negli enti pubblici e sulle nomine di amministratori e sindaci nelle societa' a partecipazione statale e riforma del Comitato regionale di controllo (CORECO), sottraendolo alle designazioni politiche; revisione della normativa sugli appalti, anche alla luce di atti normativi comunitari; definizione di strumenti per il controllo e per la eventuale avocazione di profitti illeciti derivanti da attivita' politiche e amministrative; nuova disciplina dello status, delle funzioni e delle responsabilita' dei pubblici dipendenti e impegno al Governo per il sollecito completamento delle norme di attuazione della legge n. 241 del 7 agosto 1990, in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi. (1-00072)

 
Cronologia
domenica 13 settembre
  • Politica, cultura e società
    Forte svalutazione della lira rispetto ad altre valute, pari al 7%.

mercoledì 16 settembre
  • Politica, cultura e società
    In una situazione di caos crescente dei mercati finanziari, Italia e Regno Unito escono dallo SME e decidono di far fluttuare liberamente le proprie valute.