Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05090 presentata da CALZOLAIO VALERIO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19920916
Al Ministro dei trasporti. - Per sapere - premesso che: a partire dal 1972 le aziende ferroviarie di un numero crescente di paesi europei (compresi tutti i paesi membri della Comunita' europea) hanno promosso il "Sistema INTER-RAIL", che ha permesso a milioni di giovani del nostro continente di conoscere e diffondere la cultura europea nella sua diversita'; tale programma coinvolge ogni anno circa 300 mila giovani europei e offre, soprattutto a coloro che provengono dai settori sociali economicamente piu' svantaggiati, un'opportunita' unica di viaggio e di conoscenza dell'Europa; il "Sistema INTER-RAIL" e' uno strumento di concretizzazione dell'idea europea, nonche' di incentivo all'uso del treno quale modo di trasporto sicuro, economico energeticamente e rispettoso dell'ambiente; aziende ferroviarie di alcuni paesi comunitari hanno manifestato la volonta' di ritirarsi dal "Sistema INTER-RAIL"; l'attuale sistema di ripartizione degli introiti del "Sistema INTER-RAIL" penalizza i paesi dell'Europa meridionale, i quali sopportano un numero superiore di utenze, anche se tale situazione non puo' giustificare un abbandono del "Sistema INTER-RAIL"; forti preoccupazioni sono state espresse da numerose entita' e organizzazioni giovanili ed in particolare dal Forum della Gioventu' della Comunita' europea sottolineando la necessita' che, nella costruzione di una politica ferroviaria europea efficiente, non si perdano di vista le priorita' di ordine sociale dell'utenza -: se e come la societa' Ferrovie italiane e le autorita' di Governo intendano salvaguadare il "Sistema INTER-RAIL", favorendo un accordo europeo che mantenga l'attuale forma (considerando che il 20 ottobre dovrebbe essere convocata un'apposita riunione a Bruxelles) senza pregiudicare l'utenza giovanile, ne' in termini di costi, ne' per quanto riguarda l'estensione della rete utilizzabile; se non ritenga comunque inaccettabile l'abolizione o il ridimensionamento del "Sistema INTER-RAIL" entro il 31 dicembre 1992, senza che peraltro siano ancora state formulate dagli enti ferroviari interessati proposte alternative. (4-05090)
L'Ente ferrovie dello Stato ha comunicato che il biglietto INTER-RAIL e' un'offerta commerciale comune delle reti ferroviarie europee e che tale offerta, per la sua natura commerciale, puo' essere aggiornata, modificata o sostituita, in ragione della politica commerciale delle singole reti aderenti all'accordo INTER-RAIL. Nell'anno 1991 alcune reti europee, tra cui le ferrovie italiane, hanno esaminato l'opportunita' di modificare l'offerta in parola, sulla base di valutazioni di ordine commerciale e finanziario. Al riguardo l'Ente ferrovie dello Stato ha fatto presente che alcune reti, tra cui quella italiana, risultano attualmente fortemente penalizzate nell'attribuzione dei ricavi provenienti dalla vendita di biglietti INTER-RAIL a causa di un metodo di ripartizione degli introiti che tiene conto non soltanto del traffico sopportato dalle reti ferroviarie, ma anche dei diversi livelli tariffari in vigore presso i vari Paesi. Il sistema di ripartizione degli introiti INTER-RAIL e' stato esposto dall'Ente ferrovie dello Stato nell'appunto allegato. Tale criterio determina una penalizzazione delle reti a piu' alto traffico (Italia, Spagna, Francia e Portogallo), ma a piu' basso livello tariffario, premiando invece le reti a traffico piu' contenuto, ma a piu' alto livello tariffario. L'Ente ferrovie dello Stato ritiene necessario che tale metodologia di ripartizione venga sottoposta a revisione, sia in considerazione dell'attuale politica commerciale e di gestione, rivolta a criteri di economicita', sia in considerazione del fatto che i mancati introiti si riversano su reti estere, non rimanendo quindi nemmeno a disposizione della ricchezza interna del paese. La richiesta di revisione e' stata fortemente avversata dalle altre reti ferroviarie europee (ed in particolare da quelle dei paesi nordici), i cui ricavi derivanti dal sistema INTER-RAIL, in ragione del traffico svolto, risultano proporzionalmente inferiori a quelli delle reti su cui gravano i costi piu' alti di trasporto in conseguenza della maggiore quota di traffico assorbito. Va al riguardo considerato che il 51 per cento del traffico si svolge sulle reti di Francia, Italia, Spagna e Portogallo. Ulteriore elemento a favore di una revisione dell'offerta in esame e' costituito dal fatto che tale tipologia di biglietto potrebbe effettivamente non essere piu' in linea con la normativa comunitaria in vigore dal 1^ gennaio 1993, che prevede l'abolizione del principio di residenza nell'ambito dei Paesi CEE. Attualmente, infatti, la carta INTER-RAIL deve essere obbligatoriamente acquistata presso un ufficio di emissione della rete del paese di residenza. Le principali reti partecipanti al sistema INTER-RAIL hanno attualmente allo studio una nuova offerta rivolta al segmento giovani, che, nel rispetto di criteri di ripartizione piu' equi, sia anche in linea con le direttive comunitarie che andranno in vigore da tale data. L'Ente ferrovie dello Stato a tale proposito ha confermato il proprio interesse allo sviluppo del mercato europeo volto alla mobilita' dei giovani ed ha dichiarato la propria disponibilita' all'individuazione di una offerta alternativa al sistema INTER-RAIL, che possa offrire anche condizioni piu' vantaggiose per l'utenza. La questione INTER-RAIL, comunque, e' stata anche portata all'esame del comitato esecutivo dell'UIC svoltosi il 1^ ottobre u.s., dove i direttori generali delle principali reti europee hanno concordato il mantenimento di questa offerta, limitatamente all'anno 1993, tenuto conto della rilevanza d'immagine dell'offerta stessa e dell'importanza che il mondo politico europeo ha attribuito alla sua conservazione. Il Ministro dei trasporti: Tesini.