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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00269 presentata da MUZIO ANGELO (RIFONDAZIONE COMUNISTA) in data 19920916

Ai Ministri dell'industria, commercio e artigianato, del tesoro e del lavoro e previdenza sociale. - Per sapere - premesso: che dal 18 luglio scorso il Governo disponeva la soppressione dell'Ente partecipazioni e finanziamento industria manifatturiera - EFIM, chiedendo con decreto-legge la conversione in legge al Parlamento; che lo stesso articolo 2 del decreto concede il termine al commissario liquidatore del 30 ottobre prossimo per la presentazione di un programma per il trasferimento di societa', stabilimenti ed aziende oppure per la loro liquidazione; che la sospensione dei pagamenti di cui all'articolo 5 del provvedimento in questione generava la chiusura del credito alle aziende controllate provocando altresi' blocchi delle forniture e pesanti difficolta' operative nella gestione delle singole imprese con grave nocumento alla produzione, alle prospettive di mercato ed all'occupazione nei singoli settori, incluso l'indotto; che dal bilancio consolidato del gruppo EFIM risulta una perdita di 1.176 miliardi contro i 271 previsti nella relazione programmatica e contro i 650 "auspicati" dall'ex presidente Mancini, in occasione della relazione annuale del governatore della Banca d'Italia, e che la perdita per il 1992 si aggira a circa 800 miliardi; che il fatturato del gruppo EFIM e' in calo dai 5.008 miliardi del 1990 ai 4.530 del 1991, a fronte di un indebitamento lordo pari a 9.133 miliardi, e che, essendo cessata ogni erogazione dei fondi di dotazione dal 1990, gli oneri finanziari per il ricorso al credito bancario ammontano a circa 1.000 miliardi per esercizio di soli interessi; che alcuni crediti dell'ente sono originati da forniture effettuate dallo Stato per circa 700 miliardi, in particolare, per ferrovie ed armamenti -: quali siano gli interventi urgenti che i Ministri competenti intendano attivare affinche' il protrarsi della situazione dinanzi descritta non porti alla vendita sotto costo del patrimonio pubblico EFIM poiche', stante detta situazione, il valore delle attivita' certamente subirebbe uno strutturale ridimensionamento; quale sia la reale situazione dello stato patrimoniale, del conto economico, del bilancio consolidato dei bilanci delle singole societa' e dell'ente in liquidazione, che gli amministratori dovevano consegnare al liquidatore entro il 31 agosto scorso e quali prospettive si determinino, di conseguenza, per le dismissioni e/o i trasferimenti alle societa' per azioni di nuova costituzione, controllate dal Ministero del tesoro e/o a terzi ed, in detta ipotesi, quali criteri di attribuzione vengano adottati, in particolare, con riferimento alle questioni produttive ed occupazionali nei diversi settori di attivita', ivi comprese quelle delle holding finanziarie; se per le singole societa' e/o settori del gruppo EFIM si siano attivati confronti con le organizzazioni dei lavoratori per trovare soluzioni credibili sul piano occupazionale; poiche' da fonti giornalistiche si puo' rilevare che ai soli dirigenti sia stata riservata sicura e nuova collocazione lavorativa, quale sia invece il quadro di riferimento, a tut'oggi sconosciuto, ad eccezione della nomina del liquidatore, delle responsabilita' del referente alla conduzione della liquidazione e le deleghe da questi attribuite. Se sia, inoltre, compatibile con la liquidazione dell'EFIM il mantenimento in carica dei veritici aziendali che hanno determinato, pur stanti le responsabilita' politiche, il dissesto dell'ente e delle aziende controllate con le gravi conseguenze per l'occupazione; se esista conflitto d'interessi tra le posizioni lavorative ricoperte dal personale chiamato per conto di Mediobanca Warburg a valutare le aziende EFIM, che potranno essere cedute a determinati gruppi societari stanti i possibili legami tra i potenziali acquirenti e detti consulenti; quali azioni i Ministeri intendano intraprendere per individuare le responsabilita' del dissesto finanziario dell'EFIM anche in riferimento ai contributi versati a fondo perduto, per il solo 1992, all'Ass. Naz. PSDI, a l'Avanti, a Radio Video Calabria, Telecitta', Teleacras, Telecosenza, TV private del collegio elettorale calabrese dell'ex presidente EFIM. Infine, per quanto pubblicato dagli organi di informazione in merito a presunte distrazioni di fondi pubblici dell'ente, come quella relativa alla consulenza Moberis Associated Auditing (note pubblicate dal settimanale il Mondo 6-13 gennaio 1992) (5-00269)

 
Cronologia
domenica 13 settembre
  • Politica, cultura e società
    Forte svalutazione della lira rispetto ad altre valute, pari al 7%.

mercoledì 16 settembre
  • Politica, cultura e società
    In una situazione di caos crescente dei mercati finanziari, Italia e Regno Unito escono dallo SME e decidono di far fluttuare liberamente le proprie valute.

mercoledì 23 settembre
  • Parlamento e istituzioni
    Vengono nominati i senatori e i deputati componenti la Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali similari, che sarà presieduta dal deputato Luciano Violante.