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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00302 presentata da FOLENA PIETRO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19920918

Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: nel carcere di Caltanissetta, che ha una capienza di centosessanta detenuti, sono attualmente ospitati duecentoventi detenuti; di questi, oltre sessanta sono imputati del reato di associazione per delinquere di stampo mafioso; malgrado il grande risalto che si e' dato ai trasferimenti di imputati per reati di mafia nel carcere di Pianosa e in quello dell'Asinara, dal carcere di Caltanissetta sono state trasferite solo poche unita'; gran parte di tali detenuti sono originari della provincia di Caltanissetta, appartenenti al clan Madonia, e della provincia di Catania, appartenenti al clan dei Cursoti; in occasione di processi o di indagini preliminari il carcere ospita altri detenuti per 416-bis altrimenti destinati nelle carceri delle diverse citta'; essendo Caltanissetta sede di Corte d'Appello, in occasione dei processi tale affollamento cresce, ed e' inoltre da rilevare come - in tempi speriamo non lunghi - gli stessi processi di primo grado per le stragi di Capaci e di via D'Amelio si terranno a Caltanissetta; gli agenti di polizia penitenziaria sono alla data del 31 luglio 1992 centoundici con una previsione di pianta organica di centotrentuno; essi sono sottoposti a ritmi stressanti e insopportabili, fino a casi di agenti che prestano servizio per sedici ore consecutive; questa situazione incide notevolmente sull'efficacia della sorveglianza e del lavoro della polizia penitenziaria: specie nelle ore notturne quella parte di detenuti per associazione a delinquere di stampo mafioso e' di fatto padrona del carcere; si sono susseguiti episodi di intimidazione tra cui l'incendio di alcune macchine di agenti nel 1991 e, in tempi molto recenti, le minacce gravi e circostanziate ad alcuni di coloro che avevano gia' subi'to le prime intimidazioni, documentate da dichiarazioni messe a verbale; a tali minacce non e' seguito alcun intervento da parte del direttore del carcere e del comandante della polizia penitenziaria; e' notorio, secondo quanto ha appreso l'interrogante, che ci sono perfino celle poste di fatto sotto il controllo dei due principali gruppi mafiosi presenti nel carcere, i quali con l'intimidazione impongono le scelte su chi debba esservi assegnato -: quali informazioni abbia sulla situazione del carcere di Caltanissetta; quali iniziative intenda promuovere per alleviare le condizioni dei detenuti dovute al sovraffollamento; se non ritenga indispensabile il completamento della pianta organica della polizia penitenziaria, anche in relazione alle prospettive di sovraccarico derivanti dalla sopravvenienza di processi di mafia presso gli uffici giudiziari di Caltanissetta, al fine di garantire meglio la sicurezza del carcere e le condizioni di lavoro degli agenti; se non ritenga necessaria un'indagine ministeriale tesa a verificare se nel suddetto carcere Cosa Nostra e i suoi adepti non esercitino di fatto un'insopportabile clima di intimidazione e di controllo. (3-00302)

 
Cronologia
mercoledì 16 settembre
  • Politica, cultura e società
    In una situazione di caos crescente dei mercati finanziari, Italia e Regno Unito escono dallo SME e decidono di far fluttuare liberamente le proprie valute.

mercoledì 23 settembre
  • Parlamento e istituzioni
    Vengono nominati i senatori e i deputati componenti la Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali similari, che sarà presieduta dal deputato Luciano Violante.