Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05330 presentata da MICHELINI ALBERTO (DEMOCRATICO CRISTIANO) in data 19920923

Ai Ministri dei lavori pubblici e dell'industria, commercio e artigianato. - Per sapere - premesso che: il territorio della vallata del fiume Bisenzo, nell'ambito della nuova provincia di Prato, composto dai comuni di Cantagallo, Vaiano, Vernio, costituisce una zona popolosa di circa 20 mila unita' con una elevata presenza di aziende industriali ed artigiane, circa 1600 della piu' varia dimensione, concentrate in prevalenza nel settore tessile. Le caratteristiche della zona sono tali da prefigurare un polo produttivo notevole, anche per la tradizione accumulata nel tempo, che costituisce un elemento essenziale del piu' ampio distretto industriale pratese, uno dei piu' grossi distretti industriali tessili d'Europa, al quale peraltro ha fornito per decenni un forte flusso di maestranze qualificate; da sempre si e' ritenuto, in base a dati obiettivi, che questa zona potrebbe sviluppare ulteriormente le sue grandi potenzialita', garantendo un ampliamento dei livelli occupazionali ed una maggiore produzione dei redditi, qualora fosse dotata di una attrezzatura di infrastrutture e servizi adeguata alle sue caratteristiche produttive e abitative. A questo riguardo numerose e frequenti richieste sono sempre state fatte alle autorita' locali competenti da parte di forze politiche, sociali, sindacali, culturali senza che tuttavia si siano riuscite ad intraprendere iniziative ed investimenti adeguati alle esigenze della zona. La conseguenza di questa grave manchevolezza degli enti regionali e locali rende evidente ed urgente il controllo del Parlamento nazionale ed una verifica da parte dei competenti organi del Governo centrale affinche', specie in un periodo di difficolta' economiche e finanziarie come quelle attuali, non vada dispersa la possibilita' di costruire occasioni di lavoro e di ripresa laddove ne esistono le condizioni e le possibilita'; la carenza di infrastrutture si sostanzia, in via principale, nella mancanza di adeguati collegamenti viari e di trasporto, di interventi in materia di depurazione delle acque, assai importanti per le attivita' produttive tessili, e di regimazione del fiume Bisenzio, di sgravi fiscali e particolari incentivazioni per la riconversione delle imprese tessili, per promuovere iniziative di rilancio turistico e produzione agricola, tenendo conto che il territorio rientra nell'ambito del distretto tessile pratese, dichiarato zona di declino industriale dalla Comunita' Europea. A tal fine va sottolineata la preoccupazione degli operatori locali affinche' eventuali iniziative a favore del distretto pratese non trascurino e non risultino marginali per la vallata del Bisenzio, per cui il Governo dovrebbe costruire un idoneo sistema di garanzie tali da evitare una simili eventualita'. In modo specifico circa la carenza di infrastrutture viarie si sottolinea la necessita' di un intervento di qualificazione e di adeguamento complessivo della strada statale n.325, l'asse di scorrimento principale della zona che collega peraltro il capoluogo della provincia, Prato, con Bologna (una infrastruttura per la quale da tempo risulterebbero stanziati 30 miliardi da parte dell'ANAS, senza che siano stati utilizzati). A tale riguardo dovrebbe essere svolta un'azione di verifica sugli enti locali per controllare le disposizioni dei piani regolatori e quei permessi che tendono a rilasciare licenze di costruzione lungo l'asse stradale pregiudicando ogni azione futura tesa all'allargamento e qualificazione della S.S. n. 325 ed in ogni caso rendendo assai piu' complesso e costosi gli eventuali interventi futuri; dovrebbero essere individuate le opere da privilegiare in termini di migliorie o derivazioni del tracciato, le circolari intorno ai centri abitati, la costruzione di gallerie in particolare della galleria a monte dell'abitato della Briglia (comune di Vaiano). Particolare rilevanza viene inoltre comunemente riconosciuta alla costruzione di due bretelle che dovrebbero collegare la S.S. n. 325 con la variante di valico prevista per l'autostrada del sole (nuovo casello Barberino nord-Mangona) e l'abitato di Vernio con la variante di valico - Mangona. Quanto ai problemi della depurazione dalla acque e della regimazione del fiume Bisenzio e' sostenuta comunemente la necessita' di completare gli impianti gia' operanti di Vernio e di Vaiano sostenendo le iniziative gia' programmate dal comune di Cantagallo, favorendo inoltre un adeguato ricarico della falda idrica dell'intera zona pratese. Infine circa gli interventi a favore del sistema produttivo, da impostare per l'intero distretto tessile pratese, viene comunemente sottolineata la necessita' di individuare misure specifiche per il territorio della valle del Bisenzio. Tutto cio' premesso si interroga per sapere: di quali elementi il Governo disponga per valutare l'inadeguatezza degli investimenti nelle infrastrutture viarie e dei trasporti finora registrati nella valle del Bisenzio, in provincia di Prato; quali iniziative concrete, secondo quali tempi e modalita', intende assumere per l'adeguamento della S.S. n. 325 e la costruzione delle due bretelle di congiunzione con le nuove varianti di valico previste per l'autostrada del sole nel tracciato Bologna-Incisa Valdarno; quali valutazioni e quali interventi il Governo intenda assumere per assicurare alla vallata del Bisenzio e al sistema idrico pratese delle adeguate infrastrutture per la regimazione e la depurazione delle acque; quali iniziative si intendono assumere a favore del sistema produttivo, in particolare delle imprese industriali e artigiane, delle infrastrutture turistiche e delle aziende agricola; se si intendono promuovere, in modo specifico, servizi di raccordo per le attivita' economiche della zona con le iniziative economiche piu' generali, a livello nazionale ed europeo. (4-05330)

In risposta alla interrogazione in oggetto, si rende noto che il potenziamento del tratto appenninico dell'autostrada del sole, con le varianti della Barberino-Incisa e Sasso Marconi-Barberino, e' stato inserito nel 1986 nel piano decennale ANAS per la viabilita' di grande comunicazione. Per il tratto Barberino-Incisa, non sono state attuate elaborazioni progettuali neanche a livello di massima, a causa del lungo e complesso iter del progetto relativo alla variante di Valico. Occorre precisare che le bretelle previste al "servizio" di Firenze presentano priorita' secondaria rispetto a quella del potenziamento della Variante di Valico, essenziale per restituire al principale asse di comunicazione nord-sud condizioni di efficienza funzionale. Va, poi, considerato che per tale intervento non e' stato possibile ancora risolvere il problema della copertura finanziaria dell'investimento date le attuali carenze. Si comunica inoltre che sono stati programmati e previsti una serie di finanziamenti al fine di assicurare alla Vallata del Bisenzio ed al Sistema idrico pratese adeguate infrastrutture per la regimazione e la depurazione delle acque, come risulta dal seguente schema: 1 - legge n. 183 del 1989, articolo 31 e legge n. 252 del 1990, disponibilita' finanziaria 1989-91 (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1^ marzo 1991)- "Circondario idraulico di Firenze: manutenzione straordinaria ed ordinaria OO.II Fiume Bisenzio e affluenti Marina (2^ e 3^ categoria)" - lire 180.000.000. 2 - id c.s. - "Interventi sul Fiume Bisenzio: completamento ripresa della rotta in sponda sx - fiume Bisenzio, loc. Case Bertelli - 2^ int. funz. - lire 600.000.000. 3 - legge n. 142 del 1991 per i danni di cui all'alluvione del dicembre 1990 - "Interventi sul Fiume Bisenzio: consolidamento briglia e controbriglia fondo a valle S. Lucia in Prato (3^ cat.) 1^ int. funz. - lire 150.000.000. 4 - legge n. 305 del 1989 articolo 8, programma generale DEAC, disponibilita' finanziaria CIPE 3.8.90 (1989-90) - "CONSIAG-Az. Cons. Acqua e gas Prato (FI)" - Acquedotto industriale dell'area pratese, I lotto funzionale - lire 3.000.000.000. comitato Istituzionale del 21 maggio 1992: 1 - legge n. 183 del 1989, articolo 31 e legge n. 253 del 1990, articolo 9, disponibilita' finanziaria 1992 - comune di Calenzano (FI) "rete fognaria comunale - 1^ int. funz." - lire 1.000.000.000. 2 - id c.s., disponibilita' finanziaria 1993 - comune di Calenzano (FI) "Rete fognaria comunale - II int. funz." - lire 1.500.000.000. 3 - id c.s. - disponibilita' finanziaria 1994 - comune di Calenzano (FI) "Rete fognaria comunale - III inter. funz. lire 1.500.000.000. Il Ministro dei lavori pubblici: Merloni.



 
Cronologia
mercoledì 16 settembre
  • Politica, cultura e società
    In una situazione di caos crescente dei mercati finanziari, Italia e Regno Unito escono dallo SME e decidono di far fluttuare liberamente le proprie valute.

mercoledì 23 settembre
  • Parlamento e istituzioni
    Vengono nominati i senatori e i deputati componenti la Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali similari, che sarà presieduta dal deputato Luciano Violante.

mercoledì 30 settembre
  • Politica, cultura e società
    Il Governo vara la legge finanziaria per il 1993: una manovra economica da 93 mila miliardi di lire con l'obiettivo di una drastica riduzione del deficit di bilancio.