Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00308 presentata da CESETTI FABRIZIO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19920923
Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: nel dicembre 1991, il Presidente della Corte d'appello di Roma avrebbe rimesso una relazione sulla situazione del CED presso la Corte e successivamente avrebbe richiesto al Ministero che gli organi competenti dello stesso "facessero" la "necessaria" chiarezza specie per quanto attiene agli impegni di spesa e sulla attuazione dei programmi in corso, sollecitando una ispezione per "accertare la regolarita' della relativa gestione sia finanziaria che tecnica"; veniva nel gennaio del 1992 disposta una inchiesta "d'ordine del Ministro" finalizzata all'approfondito accertamento di eventuali disfunzioni o irregolarita' con riguardo ai profili d'ordine gestionale sia finanziario che tecnico posti in rilievo dal "Capo della Corte"; venne cosi' avviato l'accertamento da parte dell'Ispettorato, teso ad acquisire copia di tutti i contratti e degli atti preparatori inerenti il CED; improvvisamente sarebbe stata bloccata, nel febbraio 1992, l'ispezione da parte del Ministero inibendo all'Ispettorato l'acquisizione dei documenti presso la Direzione degli affari civili, alla quale sarebbe stato impedito di consegnare i contratti e la documentazione in questione; addirittura il Capo di gabinetto con nota scritta avrebbe "invitato l'Ispettorato a consegnare" al piu' presto la relazione ispettiva chiudendo cosi' l'inchiesta -: quale fondamento abbiano queste notizie che, se rispondenti al vero, lascerebbero pensare all'esistenza di una volonta' volta ad insabbiare un delicato accertamento sulla automazione presso la Corte d'appello di Roma, accertamento che implica rilevanti impegni di spesa ed attiene al funzionamento della macchina giudiziaria della Capitale; ove le notizie di cui sopra rispondano al vero, quale valore possa avere un accertamento privato dell'acquisizione di indispensabili documenti, i soli idonei ad accertare una situazione che impone "chiarezza" come reclamato dal Presidente della Corte d'appello di Roma; quale fosse il contenuto della relazione rimessa dal Presidente della corte romana e quali le ragioni per cui veniva sollecitato un accertamento sulla situazione del CED. (3-00308)