Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05347 presentata da ROZZA LAURA (MOVIMENTO DEMOCRATICO RETE) in data 19920923
Al Ministro per i beni culturali e ambientali. - Per sapere - premesso che: una lottizzazione convenzionata G4 (ville con giardino) e' situata a Roma-Giustiniana, in localita' "tenuta Antonina", nel cuore del parco di Veio, in un'area compresa tra la Valle della Crescenza e il tracciato dell'antica via Veientana; la regione Lazio ha deciso di creare nella zona Nord, il parco regionale naturaliatico archeologico di Veio, e il comune di Roma ha adottato, nel luglio 1991, una variante generale di salvaguardia, cancellando le lottizzazioni previste all'interno del parco stesso; la lottizzazione Giustiniana non e' stata cancellata perche' gia' stipulata con atto notarile; per ovviare a questo vincolo, il Consiglio Comunale ha impegnato il Sindaco ad avviare una permuta con altra aree della citta'; la soluzione della permuta era rafforzata dall'assenza di autorizzazione, da parte della Soprintendenza Archeologica, alla costruzione di opere di urbanizzazione secondaria (scuola e parcheggio pubblico), nulla osta successivamente concesso e quindi sospeso dal Soprintendente, per disposizione ministeriale nel febbraio 1992; il TAR dal Lazio, nel respingere il ricorso del proprietario della lottizzazione contro il vincolo archeologico, dichiarava che "il valore prospettico, a garanzia della viabilita' dei reati in quota, ha pienamente giustificato l'interdizione e il divieto di qualsiasi opera dell'uomo allo stesso livello (per il privato, il parcheggio e i negozi, per il comune, il parcheggio pubblico e la scuola)"; in contrasto con questi elementi, l'Avvocatura dello Stato ha emesso un parere aperto ad ogni soluzione, utilizzando a parere degli interroganti strumentalmente la formula di rito che compare nei decreti di vincolo indiretto, formula che prevede la possibilita' di approvare "opere pubbliche o di interesse pubblico" solo se di interesse nazionale e che non siano in contrasto o che possano coesistere con le motivazioni stesse del vincolo; l'estensione della deroga a tali princi'pi, da parte dell'Avvocatura dello Stato, crea un grave precedente ed espone le aree vincolate ad attacchi di ogni genere -: se non intenda intervenire direttamente, negando definitivamente il nulla osta in rispetto del vincolo archeologico del parco, gia' riconosciuto dalla Soprintendenza e ribadito dalla sentenza del TAR. (4-05347)