Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00298 presentata da RUSSO SPENA GIOVANNI (RIFONDAZIONE COMUNISTA) in data 19920930
Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che: alla vigilia del dibattito in aula sul testo di riforma dell'obiezione di coscienza a tutti i deputati e' stato recapitato uno scritto del dottor Franco Faina direttore generale di Levadife; tale scritto si configura come una inopinata pressione sui parlamentari tesa ad impedire il varo di una reale riforma dell'obiezione di coscienza; tale pressione e' avvenuta a spese dell'erario pubblico essendo Informazioni della Difesa un periodico edito dallo Stato Maggiore della Difesa; in tale scritto vi sono affermazioni fortemente offensive nei confronti di soggetti della societa' civile e religiosa oltre che di forze parlamentari. Al capitolo 3.1.5 si legge tra l'altro che la riforma dell'obiezione di coscienza e' portata avanti da "una minoranza chiassosa di sacerdoti e laici cattolici, unite a frange residue di contestatori di radice veteromarxista, culturalmente privi di senso dello Stato e propensi, per loro intrinseca formazione, alla disubbidienza"; il dottor Faina, nella sua qualifica di direttore di Levadife, e' il responsabile principale delle disfunzioni del servizio civile nazionale avendo egli dimostrato, in innumerevoli occasioni, scarso senso dello Stato, "disubbidendo" alle stesse disposizioni della legge 772 e alle sentenze in materia della Corte costituzionale e del Consiglio di Stato -: se il Ministro della difesa ritenga ancora tollerabile che un importante ufficio come la direzione di Levadife possa continuare ad essere gestito dal signor Faina, il quale ha apertamente manifestato con il suo scritto la sua avversione agli obiettori di coscienza e agli enti del servizio civile; quali provvedimenti abbia assunto per censurare l'utilizzo illegittimo della struttura di Levadife a fini di parte e di condizionamento della volonta' dei parlamentari; se non ritenga di dover intervenire presso la Redazione del periodico Informazioni della Difesa, al fine di consentire, a titolo di riparazione del danno subito, ai cittadini che sostengano la riforma dell'obiezione di coscienza respinta a suo tempo dal senatore Cossiga, di esprimere ai parlamentari in analogo spazio, le proprie ragioni giuridiche, ideali e sociali sul provvedimento in discussione alla Camera. (5-00298)