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Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05724 presentata da LONGO FRANCO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19921001

Al Ministro dei trasporti. - Per sapere - premesso che: 1) dei programmi di investimento che le ferrovie dello Stato dovevano avviare, risultano tuttora impegnati solo 1.500 miliardi circa, sugli oltre 5.000 previsti; 2) in tale parte gia' avviata dei programmi di investimento, ammontante appunto a 1.500 miliardi, rientrano: la commessa alla FIAT di 15 "pendolini" per un importo oscillante tra i 700 e gli 800 miliardi (senza gara di appalto); le commesse al gruppo Keller di Salatiello (di cui fanno parte aziende anche di proprieta' del cavalier Rendo di Catania) per 1.200 carri ferroviari e 100 carrozze di tipo Z.1; le commesse per 30 treni nel quadro del programma "alta velocita'" al consorzio TREVI (FIAT, Breda, Firema); 3) l'azienda Keller di Salatiello avrebbe ottenuto la commessa di 1.200 carri merci nel corso di una gara d'appalto a cui avrebbe partecipato offrendo prezzi inferiori di circa il 20 per cento ai prezzi medi delle altre industrie (80 milioni a carro invece di 100, con un risparmio per le ferrovie dello Stato di 24 miliardi); ma, allo stesso gruppo, senza gare d'appalto, le ferrovie dello Stato avrebbero poi sollecitamente assegnato la commessa di 100 carrozze Z.1 al prezzo di 1.260 milioni l'una, per un importo complessivo di 126 miliardi, mentre la stessa produzione (carrozze 2.1) si sarebbe potuto ottenere in altri stabilimenti a 960 milioni a vagone, con un risparmio di 30 miliardi; dunque, l'apparente "risparmio" garantito alle ferrovie dello Stato dai prezzi dei carri ferroviari, sarebbe non solo annullato, ma capovolto in costi maggiori dall'assegnazione senza gara della commessa delle carrozze, commessa cha apparirebbe configurare una vera e propria turbativa d'asta poiche' la Keller avrebbe potuto fare prezzi stralciati sui carri ferroviari solo con l'aspettativa garantita del guadagno sulle carrozze Z.1; mentre vi sono aziende che per vie oscure otterrebbero commesse, vi sono aziende in gravi difficolta' (la commessa assegnata al consorzio TREVI e' bloccata da inspiegabili ritardi decisionali delle ferrovie dello Stato); aziende come il gruppo Firema °Stanga (PD), Cittadella (PD), Casararta (BO), Ercole Marelli (MI), Fiore, ecc.! che in questi anni hanno proceduto a notevoli ammodernamenti e al raggiungimento di capacita' competitive sulla qualita' e il prezzo dei prodotti, risultano ingiustamente penalizzate da questo modo di non rendere esecutive alcune commesse, e di assegnarne altre al di fuori di criteri di economicita' e di trasparenza -: quali iniziative intenda sviluppare per: 1) accertare le cause di tale comportamento delle ferrovie dello Stato, del tutto incongruo e tale da sollecitare legittimi sospetti di "mediazioni" politiche e di collusione con interessi di imprenditori privati, uno dei quali - il cavalier Rendo - in odor di mafia; 2) sollecitare le ferrovie dello Stato a sbloccare le commesse al gruppo TREVI; 3) sollecitare le ferrovie dello Stato a procedere rapidamente a varare tutte le commesse previste sul proprio programma di investimento per il materiale rotabile, e impegnare le ferrovie dello Stato stesse ad assegnare tutte le commesse non rientranti in accordi di programma (Alta velocita', ecc., in cui le imprese sono coinvolte in uno sforzo di progettazione che richiede anche la garanzia delle commesse) con il massimo della trasparenza e con il metodo della gara d'appalto. (4-05724)

In relazione ai programmi di investimento 1991/1992 le Ferrovie dello Stato SpA riferiscono che dei circa 5.060 miliardi, previsti per l'acquisto di materiale rotabile, ne sono stati impegnati a tutt'oggi 2.735 (e non 1.500) per l'acquisto di: 90 locomotive elettriche, 110 carrozze UIC-Z1, 10 (e non 15) elettrotreni ad assetto variabile ETR 450 per un importo di circa 300 miliardi (e non 700/800), 1.563 carri merci, 30 elettrotreni per A.V. ETR 500. Inoltre sono gia' state esperite con esito favorevole le procedure negoziali per l'acquisto di 1.377 carri merci, con un ulteriore impegno di 165 miliardi. Per quello che concerne il raggruppamento Keller (Palermo) - Keller meccanica (Cagliari) - nel quale non risulta esistere una compartecipazione dell'imprenditore citato nell'interrogazione - questo e' risultato aggiudicatario della commessa di 1.100 carri merci tipo HbbiLLNSS quale migliore offerente di una gara al massimo ribasso, procedura prevista all'articolo 5 del regolamento di Attivita' Negoziale per le FS SpA. Per quanto riguarda la fornitura di 100 carrozze UIC-Z1 assegnata al raggruppamento Keller Meccanica, il ricorso alla trattativa privata singola e' stato effettuato nel rispetto delle norme previste all'articolo 4 - punto 4.4 del sopracitato regolamento. Le FS SpA precisano che il ricorso a tale tipo di procedura e', tra l'altro, previsto nei casi di comprovata urgenza determinata, nella fattispecie, dalla necessita', manifestata dalla divisione passeggeri, di poter disporre in tempi brevi di almeno altre 100 carrozze UIC-Z1, stante la crescente domanda della clientela nel settore treni IC. La scelta del Raggruppamento Keller e' stata effettuata tenendo anche presente che e' l'unico ad avere una linea attiva di costruzione per tale tipo di rotabile, e quindi in grado di effettuare la fornitura in tempi ristretti, compatibili con le esigenze manifestate. Per quanto riguarda poi la commessa al consorzio Trevi (Treno veloce Italiano), al suddetto e' stata assegnata, in data 4 maggio 1992, la fornitura di 30 elettrotreni A.V. tipo ETR 500, per un importo contrattuale di circa 1.140 miliardi. Infine, per quanto riguarda l'attuazione del programma di investimenti del materiale rotabile, le FS SpA assicurano che si sta procedendo a ritmo sostenuto, compatibilmente con le disponibilita' finanziarie attualmente previste. Il Ministro dei trasporti: Tesini.



 
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venerdì 2 ottobre
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