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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00322 presentata da PAPPALARDO ANTONIO (PARTITO SOCIALISTA DEMOCRATICO ITALIANO) in data 19921001

Al Ministro della difesa. - Per conoscere - premesso che: da oltre dieci anni successivamente all'entrata in vigore della legge n. 382 del 1978, con la quale e' stata istituita la Rappresentanza dei militari, la Procura militare di Roma ha intrapreso attivita' diretta a limitare con ogni mezzo la funzionalita' dei citati organismi ed ogni iniziativa mirante a introdurre nel mondo militare il senso della democrazia e maggiore trasparenza; a tal riguardo risulta che il gia' presidente del Tribunale supremo militare e del Consiglio superiore delle forze armate, generale De Marco, sottoscrisse nel 1978 insieme a 23 generali delle Forze armate una lettera contro l'istituzione degli organismi di rappresentanza militari, inviata al Parlamento della Repubblica, con la quale si intendeva bloccare il disegno di legge (cio' e' riprodotto in un articolo di stampa); corre voce, pervenuta anche all'interrogante, che l'attuale procuratore militare della Repubblica, dottor Scandurra, risulti iscritto ad una loggia massonica, dove confluirebbero diversi generali delle Forze armate, con l'intento di ostacolare ogni rinnovamento democratico all'interno del mondo militare; la Procura militare di Roma si distingue per le sue numerose denunce ed inchieste nei confronti dei gradi piu' bassi della gerarchia militare; questa attivita' di contrasto e' balzata evidente in alcune significative circostanze, quali: 1) la denuncia del COCER carabinieri del quinto mandato nel febbraio del 1989, avvenuta dietro l'invio di una lettera da parte dell'allora comandante generale dell'Arma, generale Jucci (che risulta all'interrogante anch'egli iscritto alla massoneria), che inizia con le seguenti parole: "Caro Scandurra,.....", che fanno chiaramente trasparire i legami che esistono fra gli stati maggiori e la Procura militare di Roma; 2) nella circostanza della denuncia del COCER suddetto, al presidente del citato organismo, presentatosi spontaneamente per difendere il proprio operato e quello degli altri delegati addebitando ogni responsabilita' per la divulgazione del documento al generale Jucci, il suddetto dottor Scandurra replico' che non poteva mettere cio' a verbale perche' in questo caso avrebbe dovuto incriminare il comandante generale Jucci e che comunque il presidente del COCER carabinieri in altri tempi sarebbe stato fucilato al petto; la suddetta vicenda si pote' concludere senza conseguenze per il COCER grazie all'intervento del comando generale dell'Arma, sollecitato dall'allora ministro delle difesa a chiudere il caso per non creare ulteriori allarmi e scalpore nell'opinione pubblica; nel mese di dicembre 1991, il COCER carabinieri del sesto mandato e' stato incriminato dai giudici presso la Procura militare di Roma per reati che all'interrogante paiono insussistenti e con motivazioni che parimenti appaiono pretestuose e che mirano a intimidire legittimi rappresentanti nel momento in cui gli stessi sono chiamati a tutelare interessi rilevanti del personale, in cio' ostacolati da una Amministrazione militare sorda ad ogni tipo di rinnovamento; tale incriminazione pare all'interrogante precostituita, se si considera che e' venuta fuori solo quando l'ex Presidente della Repubblica, senatore Cossiga (notoriamente vicino al COCER carabinieri), ha lasciato l'incarico; la stessa Procura militare, mentre appare attenta nell'inquisire militari che si pongono contro un modo arcaico di considerare le normative regolamentari, nulla ha fatto in merito alla durissima lettera del Presidente Cossiga contro il generale Viesti ed il generale Canino, tacciati di essere scorretti e sleali e di aver guidato le valutazioni per la promozione dei tenenti colonnelli dei carabinieri a colonnelli, ai limiti dell'illecito penale. A tal riguardo l'interrogante ha presentato altra interrogazione per l'accertamento delle responsabilita' dei due generali, in ordine alla quale non ha ricevuto ancora alcuna risposta -: se risponde al vero quanto dedotto in premessa citando fatti e circostanze e comunque dati statistici che delineano i fenomeni devianti su indicati; se intende informare delle scorrettezze commesse dal procuratore militare capo e dai suoi collaboratori gli organi competenti ai fini della promozione dell'azione disciplinare e dell'adozione dei conseguenti provvedimenti, non esclusa la revoca dai rispettivi incarichi, onde avviare finalmente la necessaria opera di rinnovamento democratico all'interno della Procura militare di Roma. (5-00322)

 
Cronologia
mercoledì 30 settembre
  • Politica, cultura e società
    Il Governo vara la legge finanziaria per il 1993: una manovra economica da 93 mila miliardi di lire con l'obiettivo di una drastica riduzione del deficit di bilancio.

venerdì 2 ottobre
  • Politica, cultura e società
    Si svolge uno sciopero generale del pubblico impiego contro la manovra economica.