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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00273 presentata da BOI MARIO GEROLAMO GIOVANNI (DEMOCRATICO CRISTIANO) in data 19921008

I sottoscritti chiedono d'interpellare i Ministri dell'industria, commercio e artigianato e delle partecipazioni statali, del tesoro e del lavoro e previdenza sociale, per conoscere - premesso che: in data 22 settembre 1992, l'Agenzia di Stampa "RADIOCOR" emetteva una nota dal titolo: "ENI: la Nuova Samim avvia il riassetto potrebbero essere liquidate societa' di commercializzazione". Il testo: "Dopo la rivoluzione ai vertici che ha portato alla costituzione di un Consiglio di Amministrazione piu' snello, cinque membri rispetto agli undici precedenti, la Nuova Samim pensa alla sua ristrutturazione interna. Il piano che inizia a prendere forma, e' stato esaminato ieri dal cda: si ipotizza la messa in liquidazione delle tre societa' consociate di commercializzazione attualmente operanti. Si tratta della Nuova Samim Metals, della Eurobatex e della Nonfermet. Il servizio commercializzazione, sara' accentrato all'interno della Samim, mentre saranno soppresse anche le divisioni che si occupavano dei mercati del rame, del piombo e dello zinco definite in termine tecnico SBU (service businnes utility). In base alle indicazioni contenute nel piano e' prevista anche la chiusura di molti impianti attualmente operanti, tra i quali Pieve Vergonte, Paderno Dugnano, Sulmona, S. Gavino Monreale. In forse, invece, il destino dello stabilimento di Marcianise, che produce piombo secondario, mentre resteranno sicuramente in attivita' Portovesme e Crotone. Nuovo vigore verra' dato anche alla definizione di joint-venture con partners privati. In pole position il Gruppo Orlando per il settore del rame, mentre i tedeschi della Metallgeselshaft sarebbero interessati alle produzioni legate a piombo e zinco" -: gli interpellanti si chiedono - visto che lo stesso Presidente dell'ENI lo ha confermato in una intervista apparsa su "Affari e Finanza" del 3 ottobre 1992 - se tutto quanto e' stato scritto dall'Agenzia di Stampa non faccia parte di un disegno preciso voluto dall'ENI SpA attraverso la caposettore del comparto minero-metallurgico Enirisorse che, infatti, sta portando avanti una politica di eliminazione del settore attraverso una indiscriminata liquidazione forzata di societa' controllate e partecipate, come la Samatec, con stabilimenti produttivi che e' stata messa in liquidazione, o sta per esserlo, dopo aver venduto importanti siti sui quali vi erano unita' produttive; la Temav - importante societa' di ricerca - smembrata attraverso prepensionamenti indiscriminati che la hanno privata di validi ricercatori mettendola nelle condizioni di non poter piu' adempiere alla sua funzione; l'AGIP-Miniere e' stata incorporata nella Caposettore impedendogli ogni possibilita' operativa; la Nuova Samim, cosi' come riportato dalla nota di agenzia, partendo da una ristrutturazione, metterebbe in liquidazione le societa' di commercializzazione che verrebbero accentrate nella Nuova Samim la quale organizzerebbe un settore commerciale al proprio interno per poi, da quanto e' dato sapere, favorire una terziarizzazione del comparto, questo dopo aver ceduto a terzi l'unita' produttiva di Pieve Vergonte ed aver messo in vendita lo stabilimento di Sulmona e la Sacal, produttrice di alluminio secondario; da quanto e' dato sapere, per la lavorazione del piombo secondario sarebbe in fase di costituzione una nuova societa' nella quale la Nuova Samim manterrebbe solo una partecipazione con l'intendimento di cedere poi anche questa; tutto cio' non puo' che far giungere ad una conclusione: le difficolta' in cui verranno a trovarsi le lavorazioni del piombo e dello zinco primario porteranno a breve termine la chiusura dell'impianto di Portovesme ed il blocco della ristrutturazione di quello della Pertusola di Crotone ponendo cosi' il Paese fuori dalla metallurgia non ferrosa -: se quanto esposto sia stato portato a conoscenza dei Ministri competenti; se il settore della metallurgia non ferrosa venga considerato "strategico"; se sia mai stata fatta una valutazione del costo che si dovrebbe pagare su una totale dipendenza dall'estero; se tutto quanto si sta operando nel Gruppo ENI non faccia parte di un disegno distruttivo per impedire un eventuale affidamento dell'alluminio, decretando cosi' l'eliminazione anche di quel settore; se, viste le circostanze, non sia opportuno valutare uno sganciamento della metallurgia per porla sotto una unica SpA che, studiando i motivi che la hanno messa in difficolta', attraverso una attenta e trasparente azione di risanamento, possa rilanciare il settore impedendo sperperi sulla bilancia commerciale con l'estero, e, nel contempo, salvaguardando un patrimonio di tecnici di cui la nostra metallurgia dispone. (2-00273)

 
Cronologia
venerdì 2 ottobre
  • Politica, cultura e società
    Si svolge uno sciopero generale del pubblico impiego contro la manovra economica.

giovedì 8 ottobre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Muore Willy Brandt, già cancelliere tedesco e protagonista della Ostpolitik.

venerdì 9 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera, con distinte votazioni, approva i quattro articoli del disegno di legge A.C. 1568, recante delega al Governo per la razionalizzazione e la revisione delle discipline in materia di sanità, di pubblico impiego, di previdenza e di finanza territoriale, su cui il Governo aveva posto la questione di fiducia.