Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00367 presentata da SITRA GIANCARLO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19921008
Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: un sostituto procuratore della Procura della Repubblica di Reggio Calabria ha chiesto l'emissione di provvedimenti restrittivi della liberta' personale nei confronti di Assessori di due giunte regionali, succedutesi in Calabria dal 1988 al 1991, e di alcuni funzionari per una presunta irregolarita' che sarebbe stata commessa nell'inquadramento nel ruolo unico regionale - Servizio Centrale per la Gestione Tecnico-Amministrativa e Contabile della Forestazione di un dipendente regionale addetto al settore VI QF "Istruttore"; la Giunta Regionale, in applicazione delle Leggi Regionali n. 25 del 1988 e n. 33 del 1990, ha provveduto: 1) ad ammettere con atto n. 982 del 17 marzo 1990, al concorso interno riservato, bandito con decreto del presidente della Giunta regionale n. 220, i candidati interessati alla immissione in ruolo, nel rispetto rigoroso delle risultanze istruttorie della struttura burocratica; 2) a fornire all'Organo di controllo con atto n. 1933 del 29 maggio 1990, i chiarimenti richiesti in ordine alla posizione degli aspiranti al concorso e cio' sempre in conformita' delle risultanze istruttorie. Nella succitata delibera di chiarimenti sono state altresi' esaminate le posizioni di quattro unita', tra cui il candidato Nucera Lorenzo, oggetto dell'inchiesta, ammesse al concorso alla luce della documentazione ritenuta probante dagli uffici competenti, oltre che in apposita riunione tra le organizzazioni sindacali e la Giunta Regionale, e che comunque e' stata rimessa all'Organo di Controllo con riserva di ulteriori accertamenti circa la relativa posizione; 3) ad approvare la graduatoria con atto n. 6394 del 17 dicembre 1990, sulla base delle risultanze della Commissione giudicatrice; da tutto cio' si rileva che nell'adottare i provvedimenti deliberativi dovuti per l'immissione in ruolo di personale, gia' utilizzato presso gli uffici regionali, anche per quanto riguarda il Nucera, cosi' come per tutti gli altri 248 candidati ammessi e per le centinaia di non ammessi, la Giunta Regionale si e' limitata a prendere atto delle conclusioni della Commissione giudicatrice; il citato sostituto, a fronte del diniego del GIP, ha fatto ricorso al Tribunale della liberta' per ottenere i provvedimenti richiesti; l'iniziativa, che presenta lati oscuri in ordine alla competenza ed al segreto istruttorio, diffusa con grande clamore dalla stampa, ha suscitato notevole stupore nell'opinione pubblica per la sproporzione esistente tra il presunto reato ed i provvedimenti invocati. Sembra infatti che la suddetta iniziativa giudiziaria, fermo restando il rispetto per l'autonomia della Magistratura, possa non corrispondere ad obiettive esigenze di giustizia, poiche' sollevando indiscriminati polveroni rischia di gettare discredito sulle istituzioni e sulla stessa magistratura. E cio' proprio nel momento in cui le istituzioni devono rafforzarsi nel loro ruolo di punto di riferimento essenziale della vita democratica, di moralizzazione della vita pubblica e di lotta alla corruzione ed alla mafia -: quali iniziative intende adottare per assicurare, nel rispetto del libero corso della giustizia e delle sue regole, la tutela del segreto delle indagini preliminari, specialmente in ordine alla richiesta di misure cautelari, le cui violazione comporta ed ha comportato nella specie l'offesa della dignita' degli onesti, fino a prova contraria, impegnati nelle istituzioni e per restituire serenita' ai calabresi e credibilita' alla giustizia. (5-00367)