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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00278 presentata da SANNA ANNA (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19921009

Le sottoscritte chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, per sapere - premesso che: il prossimo Consiglio dei Ministri della CEE del 12 ottobre deliberera' in ordine alla Direttiva europea sulla sicurezza e la salute sul lavoro delle lavoratrici gestanti, puerpere o in periodo di allattamento, gia' adottata dal Consiglio dei Ministri degli Affari Sociali della Comunita' il 19 dicembre 1991 e successivamente emendata dal Parlamento europeo in seduta plenaria il 13 maggio 1992; in particolare erano stati approvati emendamenti del Parlamento europeo concernenti: a) il congedo di maternita' di 16 settimane, in luogo delle 14 previste dal Consiglio dei Ministri; b) un reddito pari all'ultima retribuzione percepita dalla lavoratrice prima della maternita', comunque non inferiore all'80 per cento; c) il divieto di licenziamento durante la gravidanza e il congedo di maternita'; d) la tutela delle gravidanze a rischio; e) le pause per l'allattamento con il mantenimento dei diritti connessi all'attivita' lavorativa; f) l'inversione dell'onere della prova a carico del datore di lavoro; il complesso degli emendamenti delineava quindi un quadro di riferimento nettamente insufficiente rispetto alla legislazione italiana che afferma i diritti delle lavoratrici madri (particolarmente la legge n. 1204 del 1971) e tuttavia migliorativo della posizione espressa dal Consiglio dei Ministri della Comunita'; le condizioni di vita e di lavoro delle donne in Europa non possono essere regolate adottando come punto di riferimento le situazioni piu' arretrate e che, l'eventuale richiesta di adeguamento delle norme italiane agli standards europei riporterebbe indietro di anni la qualita' di vita e di lavoro per le donne del nostro Paese; anche in riferimento a fatti e processi che vanno avanti in diversi paesi europei (ad esempio le lavoratrici del Magdeburgo costrette a farsi sterilizzare per trovare lavoro, le lavoratrici delle Marche che si devono impegnare a non avere figli per mantenere il posto di lavoro), appare evidente che sulla Direttiva maternita' si giocano insieme il tasso di socialita' del processo di integrazione europea e il diritto di cittadinanza delle donne della Comunita'; nel corso del Consiglio dei Ministri della Cee del 24 giugno 1992, il Ministro del lavoro aveva espresso il voto contrario del Governo italiano sulla Direttiva in questione, in tal modo non consentendone l'approvazione -: se il Governo non intenda confermare questo orientamento anche in occasione del Consiglio dei Ministri della CEE del 12 ottobre C.M., in tal modo corrisponendo ad un orientamento largamente condiviso dalle donne e dalle forze politiche e sociali del nostro Paese. (2-00278)





 
Cronologia
giovedì 8 ottobre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Muore Willy Brandt, già cancelliere tedesco e protagonista della Ostpolitik.

venerdì 9 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera, con distinte votazioni, approva i quattro articoli del disegno di legge A.C. 1568, recante delega al Governo per la razionalizzazione e la revisione delle discipline in materia di sanità, di pubblico impiego, di previdenza e di finanza territoriale, su cui il Governo aveva posto la questione di fiducia.

lunedì 12 ottobre
  • Politica, cultura e società
    Mino Martinazzoli è eletto segretario politico della DC al posto di Arnaldo Forlani.