Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06154 presentata da ROSSI ORESTE (LEGA NORD) in data 19921010
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'interno, di grazia e giustizia, dell'ambiente e delle finanze. - Per sapere - venuti a conoscenza del fatto che: l'ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) e' la piu' antica e prestigiosa associazione protezionistica d'Italia che, unica, protegge tutti gli animali: a seguito della sua trasformazione con il decreto del Presidente della Repubblica 31 marzo 1979 da ente di diritto pubblico ad ente di diritto privato, si e' venuta a trovare in gravissime difficolta', venendo meno anche il contributo dello Stato ed ogni controllo da parte del Ministro dell'interno; l'ENPA ha subi'to negli anni un immeritato e crescente decadimento, piu' volte denunciato anche in accorate interrogazioni parlamentari, soprattutto a causa di persone senza scrupoli che l'hanno gestita per abbietti interessi personali; l'attuale Presidente nazionale Antonio Iacoe, alla guida dell'ENPA da ben due quadrienni (peraltro dopo aver falsamente dichiarato nel convegno del 6/7 giugno scorso a Napoli di non ricandidarsi) ha portato l'ente al suo livello piu' basso; durante l'ultimo esercizio 1988/1992 la gestione amministrativa dell'ente e' apparsa estremamente anomala e dispotica arrivando, il signor Iacoe, addirittura a negare copia di atti ufficiali ai Consiglieri in disaccordo con lui; detta situazione ha fatto si' che nel 1990 si siano dimessi ben 3 Consiglieri: l'avvocato Jacopo Virgilio, il geometra Pier Francesco Milanese ed il perito agrario Dino Vecchi, impossibilitati ad opporsi alle continue illegalita' ed al dispotismo del Presidente Iacoe che ha sempre gestito l'ente come cosa personale con la complicita' di alcuni consiglieri; sospette e frettolose alienazioni di prestigiosi immobili hanno ridotto il capitale dell'ENPA che sicuramente possiede il piu' consistente patrimonio immobiliare tra le varie associazioni protezionistiche italiane, avendo goduto e continuando a ricevere sostanziosi lasciti che pero' non rendono stranamente nulla, cosa amministrativamente non lecita ed umanamente non credibile; nonostante le esplicite richieste in nome della trasparenza della democrazia, la Presidenza nazionale non ha mai voluto rendere pubblico l'elenco delle numerose proprieta' sparse sul territorio nazionale, alimentando piu' che giustificati sospetti e gravi timori di alienazioni occultate; l'assoluta mancanza di un rapporto di collaborazione con i dinamici organi periferici ha fatto si' che le numerose Sezioni e Delegazioni sparse in tutto il territorio nazionale, siano state abbandonate a se stesse, dovendo provvedere in proprio a far fronte alle varie esigenze, creando di conseguenza risentimento da parte della onesta e laboriosa base associativa vessata da "tangenti" sulla quota d'iscrizione pretese dalla sede centrale senza alcuna contropartita in servizi; il Presidente Iacoe, spalleggiato soprattutto dai Consiglieri Giuca e Rongo, gestisce il potere a parere degli interroganti con modi intimidatori: commissariando Sezioni che non si piegano ai suoi voleri o che fanno sentire la loro voce di protesta, usando anche come strumento d'intimidazione la revoca della nomina di Guardia Zoofila o, al contrario, per cercare di ottenere la complicita' di amministratori locali, nomina guardie assolutamente impreparate ed indegne di ricoprire tale ruolo, come a Parma dove il signor Cristiano Broia e' addirittura commerciante di animali; in Lombardia l'ENPA da parecchi anni non trae praticamente alcun utile pur avendo un patrimonio inmobiliare di oltre quattro miliardi in quanto il Presidente della Sezione di Milano signor Ermanno Giudici predilige interessi di parte, creando grave danno all'ente centrale; nonostante cio' il Presidente Iacoe ed il Consiglio direttivo stranamente non si sono mai attivati per riportare legalita' e trasparenza nella segreta gestione di tali beni e detta complicita' fa apparire veritiero quanto denunciato in due distinte interrogazioni parlamentari affermanti sospette connivenze tra il Presidente nazionale Iacoe ed il Presidente della Sezione di Milano Giudici che tra l'altro avrebbe omesso di riportare per ben tre anni nei bilanci della locale Sezione, avanzi di cassa per qualche centinaio di milioni....; la Presidenza nazionale ha inoltre chiuso da anni la Sezione ENPA di Roma e non ne ha piu' permesso la riapertura, allo scopo di non avere scomodi ed imbarazzanti controllori od interlocutori nella capitale, installandosi di fatto nei locali di via Attilio Regolo 27 di proprieta' di quest'ultima, incurante che in una citta' come Roma non vi sia una sezione ENPA che intervenga in favore degli animali, cosa che ha provocato vasta indignazione da parte dei cittadini e di associazioni protezionistiche nazionali ed estere; a Bologna il Presidente Iacoe ha commissariato in modo anomalo la locale Sezione, nominando Commissario straordinario il signor Maurizio Onofri, in possesso di licenza di caccia e che circola esponendo sulla propria autovettura una paletta per arresto veicoli stradali senza averne alcun titolo, spalleggiato dall'Ispettore regionale signor Rudy Berti che, pur avendo subito perquisizione a causa di abusi perpetrati non e' stato ne' sospeso ne' rimosso dall'incarico e risulta sia ancora Guardia Zoofila dell'ENPA: nonostante la locale Prefettura sia stata dettagliatamente informata degli illeciti dallo stesso compiuti; il Presidente Iacoe risulta dipendente del Liceo Artistico Statale "Segantini" di Salerno e gli interroganti non si spiegano come possa starsene tranquillamente tanti giorni alla settimana a Roma; inoltre, nonostante le casse dell'ente siano vuote, il succitato Presidente dell'ENPA si fa accompagnare nelle proprie numerose trasferte, sabati e domeniche compresi, da telefono cellulare e da una delle tre segretarie dell'ENPA: la signorina Elisabetta Bernardo, le cui note spese gravano sul bilancio dell'ente; nelle recenti elezioni del 19 luglio 1992 a Roma per il rinnovo dei membri del consiglio direttivo centrale, ove era rappresentata solo una minoranza delle sezioni e Delegazioni dell'ENPA, risulta agli interroganti siano state attuate illegali procedure, con la complicita' del Collegio elettorale composto dal Presidente signor Silvano Traisci e dagli scrutatori signori Alberto Morini e Roberto Nicoletti: nonostante si fosse esaurito lo spoglio delle schede e si fossero gia' proclamati gli eletti, come comprovato da registrazione su nastro, ad una settimana di distanza sono state estromesse persone scomode in quanto avevano gia' preannunciato decisa denuncia dei numerosi illeciti, facendo cosi' apparire profetica l'interrogazione parlamentare del senatore Danieli che aveva preannunciato in tale occasione brogli elettorali -: se quanto esposto risulti vero e, in caso di risposta affermativa, se il Governo intenda promuovere urgentemente una globale indagine amministrativa e fiscale allo scopo di denunciare ogni illecito e di bloccare il continuo saccheggio delle sostanze patrimoniali dell'ENPA ridando fiducia ai cittadini ed ai mass media che troppo spesso si sono occupati dell'ENPA solo per ricusarne gli amministratori romani; se il Governo intenda riqualificare come merita l'istituto dell'ENPA che a buona ragione puo' essere considerato patrimonio storico e morale del Paese, abrogando il decreto del Presidente della Repubblica 31 marzo 1979 che di fatto ha portato allo sbando l'ente ora senza piu' alcun controllo, anche al fine di tutelare i sostanziosi beni che esso ancora possiede, secondo le volonta' dei numerosi donatori e soci; se il Ministro dell'interno a scanso di ogni responsabilita', intenda doverosamente nominare con la massima urgenza un Commissario straordinario alla Sede Centrale dell'ENPA, come peraltro gia' richiesto anche in due recenti interrogazioni parlamentari, allo scopo di riportare legalita' e trasparenza alla prestigiosa istituzione prima che venga portata completamente allo sfascio, vagliando minuziosamente anche le responsabilita' penali del Presidente della Sezione di Milano, Giudici, ed altri, impedendo anche d'autorita' al Presidente Iacoe di continuare a gestire illegalmente il Corpo Nazionale delle Guardie Zoofile come proprio personale strumento di potere e di intimidazione. (4-06154)