Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00407 presentata da VITI VINCENZO (DEMOCRATICO CRISTIANO) in data 19921020
Al Ministro della pubblica istruzione. - Per conoscere - premesso che: le attivita' del Ministero della pubblica istruzione in materia di prevenzione educativa realizzate tramite il Servizio per l'educazione alla salute e la prevenzione dalle tossicodipendenze fin dai primi anni del 1970 testimoniano la sensibilita' e l'impegno educativo della scuola nel suo complesso ma, contemporaneamente, evidenziano carenze riconducibili non tanto e non solo a scarsita' di risorse economiche, quanto a una incerta politica delle risorse umane; gia' in una ricerca del 1984, il CENSIS esplicitava le condizioni di efficienza e di efficacia del Servizio, evidenziando, nel contempo, la precarieta' dello istituto dell'utilizzo (la durata, limitata nel tempo, l'incertezza del rinnovo annuale, una distribuzione non adeguata ai bisogni delle singole realta' territoriali, fanno del "comando" uno strumento non idoneo a garantire funzionalita' e sicurezza al servizio tanto delicato e importante); le decisioni maturate in seguito all'entrata in vigore della legge 162/90 e, in particolare, quelle contenute nelle circolari ministeriali 66/90 e 47/91, confermando gli orientamenti ministeriali in materia, avviavano a completamento la rete per la salute nel sistema scolastico italiano e ponevano il sistema stesso all'avanguardia in materia di politica preventiva; il "sistema a rete" risulta utile e puo' funzionare ove concorrano due fondamentali condizioni: profonda e larga condivisione degli obiettivi; pieno funzionamento del sistema di ricompense; ora, la situazione risulta positiva rispetto agli obiettivi, ma chiaramente inadeguata alle ricompense. E' evidente che le figure dei coordinatori (responsabili tecnici del servizio) centrali, regionali, provinciali sono, a tutti gli effetti, specializzazioni funzionali indispensabili a garantire una armonica articolazione tra Amministrazione e realta' scolastiche come pure tra mondo scolastico ed extrascolastico; ai docenti utilizzati si chiedono notevole impegno e competenza in rapporto alle rilevanti responsabilita' che ad essi vengono affidate; per questi docenti il Ministero della pubblica istruzione ha investito ingenti somme nei corsi di formazione, anche in assenza di una precisa politica delle risorse umane e professionali; a precedenti interrogazioni e' stato risposto che l'istituto dell'utilizzo era considerato sufficiente a garantire la funzionalita' del Servizio e che il rientro a scuola di tali docenti consentiva una ricaduta formativa per la scuola di titolarita'; a parte la genericita' di tali risposte, non si comprende come mai sia stata normata la funzione del coordinatore dell'educazione fisica mentre quella dei coordinatori della salute continua a fondarsi sul precario istituto dell'utilizzo; tale scelta poteva avere una sua logica nei primi anni di funzionamento (fase sperimentale) in quanto l'utilizzo e' stato inventato proprio per sperimentare nuove figure professionali e/o per fronteggiare situazioni di emergenza nel breve periodo; risulta, invece, altamente rischioso fondare un Servizio di grande rilevanza sociale su di un istituto ad alto potenziale di precarieta' dovuta a molti fattori, tra cui una gestione che ha consentito che restassero scoperti alcuni uffici provinciali mentre altri avessero un numero di comandi chiaramente superflui -: quali orientamenti intenda assumere nell'ambito delle attivita' dianzi dettagliate e se intenda promuovere iniziative di studio onde sia possibile varare una normativa adeguata a porre il Servizio in condizione di operare con continuita' ed efficacia e che preveda, fra l'altro, di sganciare il personale comandato per la salute dall'articolo 14 della legge 270, riprendendo in considerazione le diverse ipotesi avanzate negli ultimi anni anche dal Ministero della pubblica istruzione. (5-00407)