Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00418 presentata da TESTA ENRICO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19921021
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri della marina mercantile e dell'ambiente. - Per sapere - premesso: che con una legge di dieci anni fa e' stato istituito presso il Ministero della Marina Mercantile l'Ispettorato Centrale per la Difesa del Mare; che al predetto Ispettorato, in virtu' della medesima legge n. 979 del 1982, spetta il coordinamento a livello nazionale e locale della protezione dell'ambiente marino; che, evidentemente, e' da considerare appartenente all'ambiente marino ogni forma di vita animale o vegetale presente in mare; che, in particolare, sono da proteggere quelle forme di vita che la legge espressamente preserva da ogni forma di sfruttamento o di rischio derivante dalle attivita' economiche marittime; che, pertanto, l'istituzione dell'Ispettorato Centrale per la Difesa del Mare era finalizzata, tra l'altro, proprio ai predetti obiettivi di protezione di talune individuate specie animali o vegetali presenti in mare; che, quindi, l'Ispettorato Centrale per la Difesa del Mare e' subentrato ope legis a ogni altro Servizio cui precedentemente erano attribuiti compiti di tutela delle specie marine protette, animali e vegetali; che normativamente resta tuttora affidato alla Direzione Generale della Pesca Marittima il mero compito di razionalizzare lo sforzo di pesca delle specie consentite al fine di uno sviluppo sostenibile di tale attivita', altro risultando la tutela delle specie non pescabili -: se corrisponda a verita' che ancora oggi il Ministero della Marina Mercantile affida alla Direzione Generale della Pesca Marittima il paradossale compito di tutelare le specie marine non pescabili, ivi compresi i cetacei e le tartarughe marine; se si ritenga che la predetta scelta corrisponda alla palese volonta' affermata in tal campo dal legislatore con la legge n. 979/82, evidentemente innovativa rispetto alla precedente legge n. 963/65; se su tale scelta sia stata mai acquisito il parere della Consulta per la Difesa del Mare, competente ai sensi dell'ultimo comma del vigente articolo 1 della legge n. 979/82 ad esprimersi sull'esercizio delle attivita' marittime ed economiche nel mare territoriale e nelle aree marine esterne sottoposte alla giurisdizione nazionale; se si ritenga che la predetta Direzione Generale della Pesca Marittima abbia sin qui ben operato ai predetti fini; se risponda al vero che nella bozza di schema di disegno di legge recante "Istituzione del Ministero dei Trasporti e del Mare", predisposta dalle due Amministrazioni, la Direzione Generale della Pesca Marittima dovrebbe mutare la propria denominazione in "Direzione Centrale delle risorse marine viventi", assumendo conseguentemente e formalmente il compito di proteggere tutte le forme marine viventi, ivi comprese quelle vegetali quali le praterie di posidonia oceanica sino ad oggi distrutte proprio da quelle forme di pesca abusive e incontrollate mai concretamente e adeguatamente osteggiate dalla Direzione generale della Pesca Marittima; cosa resti in vigore delle competenze originariamente affidate dal legislatore con la legge n. 979/82 all'Ispettorato Centrale per la Difesa del Mare; se non si ritenga piu' utile, per un adeguato perseguimento delle finalita' di cui alle leggi n. 979 del 1982 e n. 220 del 1992, trasferire l'Ispettorato Centrale Difesa Mare al Ministero dell'Ambiente, con tutte le competenze previste dalle predetti leggi. (5-00418)