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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00402 presentata da COLAIANNI NICOLA (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19921021

Al Ministro della sanita'. - Per sapere - premesso che: il caso drammatico della morte di Antonio Caldarola, di cui i familiari hanno denunciato lo stato di abbandono in una stanza del policlinico di Bari, ha aperto giustamente, grazie alla stampa e alla televisione, un grosso dibattito sulla "malasanita'", in generale, nel nostro Paese; non va, tuttavia, trascurata la specificita' del caso del Policlinico barese, non nuovo - purtroppo - a simili eventi: la morte di Antonio Caldarola, infatti, e' avvenuta quando non s'era ancora spenta l'eco suscitata dalla morte, avvenuta il 6 settembre scorso, del ventunenne marinaio barese Domenico D'Alba, rimasto - secondo la denuncia dei familiari - per circa tre ore abbandonato nell'anticamera della infermeria del "pronto soccorso" senza che gli venisse prestato alcun soccorso; la specificita' del caso "Policlinico di Bari" e' ormai di lunga data e riguarda disfunzioni cosi' diffuse che il rischio di assistenza inadeguata, culminante in eventi anche letali, e' ormai quotidiano; gia' all'inizio dell'anno il comitato dei garanti della USL BA 9 elencava come problemi piu' urgenti l'ospedale di S. Paolo, iniziato 26 anni fa e non ancora portato a termine, il dipartimento di pneumologia e il servizio di cardiochirurgia, ancora mancanti, la riorganizzazione del personale, la fatiscenza dei servizi di cucina, lavanderia, ecc., il mancato rinnovo della convenzione con l'Universita' scaduta 16 anni fa, nel 1976; nei mesi successivi altre disfunzioni, gia' esistenti, si sono evidenziate all'opinione pubblica, come risulta anche da una semplice rassegna della stampa cittadina: mancanza di "cose basilari, come siringhe, cerotti, antibiotici, albumina, soluzioni fisiologiche" (professor Bruno, sulla Gazzetta del Mezzogiorno del 21 febbraio 1992), sospensione per due anni dell'attivita' di trapianto e non uso da oltre due anni di un acceleratore lineare (in Puglia ve ne sono solo due, funzionanti presso strutture private convenzionate, ivi 13 marzo 1992), mancanza di posti letto, di misure di sicurezza per gli operatori sanitari e per i visitatori, di reagenti nel reparto infettivi dove vengono seguiti anche circa cento ammalati di Aids, provenienti dalla Puglia, dalla Calabria e dalla Basilicata (ivi, 14 giugno 1992) -: se non intenda disporre con urgenza, dato l'ormai enorme accumulo di disfunzioni e alla stregua degli eventi letali di quest'ultimi due mesi, un'ispezione generale del Policlinico di Bari per adottare i provvedimenti e sollecitare l'iniziativa degli organi di gestione e di controllo competenti: e cio' anche per evitare, grazie all'individuazione di responsabilita' personali e di disfunzioni specifiche, un discredito generalizzato nei confronti di una struttura sanitaria pubblica fondamentale per la Puglia e parte del Mezzogiorno, da cui non potrebbero derivare che un'obliqua apertura di credito verso le strutture private e una frustrante demotivazione dei tanti medici e operatori che vi hanno operato e operano con abnegazione e responsabilita' solidale verso gli utenti di quel bene pubblico. (3-00402)

 
Cronologia
sabato 17 ottobre
  • Politica, cultura e società
    Nasce a Roma Alleanza Democratica, nuova formazione politica con lo scopo di accelerare il cammino delle riforme istituzionali.

mercoledì 21 ottobre
  • Politica, cultura e società
    Tommaso Buscetta e altri pentiti forniscono rivelazioni sulle connessioni fra mafia e politica.

venerdì 23 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 314 voti a favore e 24 contrari, l'articolo unico del disegno di legge A.C. 1581 di conversione del decreto-legge 19 settembre 1992, n. 384, recante misure urgenti in materia di previdenza, di sanità e di pubblico impiego, nonché disposizioni fiscali, su cui il Governo aveva posto la questione di fiducia.